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Video violenti in rete, la Francia corre ai ripari marzo 14, 2007

Posted by gughi in attualità e notizie, diritto, internet, news e cronaca, video.
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In Francia il Consiglio Costituzionale ha dato il proprio via libera ad una proposta di legge sul controllo dell’informazione che prevede, tra l’altro, il divieto per i reporter non professionisti di scattare foto o riprendere video di atti di violenza. Una legge che, se passerà, costituirà una mazzata per il cosiddetto citizen journalism, esploso anche grazie ad Internet. Lo riporta InfoWorld che specifica come la misura sia compresa in una più ampia proposta di legge sulla prevenzione del crimine.
In virtù di questa legge se un blogger o un webmaster pubblicasse in rete una propria testimonianza video di un qualche atto di violenza, sarebbe passibile di carcere e guai potrebbe subirne anche chi ospita il suo sito.
Queste misure sarebbero state inserite nella nuova legge per tentare di porre fine al fenomeno dell’happy slapping che consiste nella deprecabile pratica di schiaffeggiare qualcuno in pubblico per poterne videoriprendere le reazioni.
La notizia, tratta da Libero blog e temis blog, dovrebbe indurre tutti ad una riflessione: la legalità deve necessariamente passare per la censura? Non sarebbe meglio autolimitarsi per evitare leggi che pregiudicano in modo irreparabile la libertà di espressione?

Grande Fratello faidate febbraio 26, 2007

Posted by gughi in attualità e notizie, informatica e dintorni, internet, news e cronaca.
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Aveva messo a punto un Grande Fratello casalingo e lo mandava in onda sul suo sito personale. La protagonista era una: sua moglie. Questo è quanto accadeva a Terracina (LT), dove un uomo di 42 anni tramite la sua webcam filmava l’ignara moglie nei più intimi momenti quotidiani. Che la moglie non sospettasse nulla di quanto le accadeva è apparso subito chiaro agli inquirenti, dato che in quei momenti di intimità

“la donna filmata sembrava piuttosto rilassata e tranquilla”

Il marito, dopo aver effettuato le riprese, le caricava sul suo sito personale (miamoglie.altervista.org), ora posto sotto sequestro, mettendole a disposizione degli utenti iscritti. Ma è bastato ad uno degli agenti iscriversi sul sito, confondendosi tra i guardoni, per arrivare subito al nominativo dell’intestatario della casella di posta elettronica legata a quel sito, il marito.

Ora l’uomo dovrà rispondere del suo operato innanzi alla giustizia penale. L’ipotesi di reato è “interferenze illecite nella vita privata”, punibile, ai sensi dell’art. 615 bis c.p. con pene comprese tra i 6 mesi ed i quattro anni di reclusione. La moglie, inutile dirlo, pare sia in stato di shock.

I terroristi degli stadi febbraio 5, 2007

Posted by gughi in attualità e notizie, news e cronaca, sfoghi personali.
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Dopo quello che è successo venerdì sera allo stadio “Massimino” di Catania emerge, a mio modo di vedere, una verità incontestabile:

negli stadi non vanno solo i tifosi e gli appassionati di calcio, ma vanno anche persone che non nutrono alcuna passione per il pallone che rotola ma sono interessati a ben altre faccende. Questi soggetti allo stadio vanno a lavorare. Ed il loro lavoro è quello di approfittare della folla per creare disordini, per attaccare le forze dell’ordine e, pertanto, le istituzioni dello Stato. Quelli che si consumano negli stadi (ma anche nei G8, nelle manifestazioni politiche e sindacali) sono veri e propri atti di guerra contro lo Stato posti in essere da persone che si recano nei luoghi di assembramento per perseguire i loro obiettivi. Ed i loro obiettivi non hanno nulla a che vedere con l’evento che si svolge in quel momento. Filippo Raciti qualche giorno prima di venerdì aveva testimoniato contro uno di questi pseudotifosi in un processo penale. Lo pseudotifoso era stato rimesso in libertà e lo aveva anche deriso. Venerdì a Filippo è stato teso un agguato deliberato. Volevano ucciderlo e lo hanno fatto. I colleghi che erano sul posto hanno visto tutto e lo hanno denunciato. Ci sarebbe tanto da dire sul calcio: che non piace più a nessuno, che stato snaturato e ridotto alla stregua di un mero grosso affare, che è corrotto ecc. Ma non è questo il punto. Ora il calcio non c’entra più, non importa che si “giochi” o meno la settimana prossima. Quello che importa è capire finalmente che non bisogna più trattare questi personaggi come se fossero quattro imbecilli che creano disordini perchè la loro squadra ha perso una partita. Bisogna trattarli come terroristi, come componenti di una sorta di “Al Q@eda” nostrana, e come tali, devono essere affrontati e combattuti. Basta poliziotti indifesi negli stadi a 6 euro l’ora! Si coinvolgano i migliori reparti delle forze dell’ordine e l’intelligence se necessario, si facciano indagini serie, si intercettino questi terroristi quando si telefonano o quando si mettono in contatto tramite internet per concordare le modalità ed i luoghi di attuazione dei loro piani di morte e di destabilizzazione del sistema. E si puniscano in modo esemplare, applicando loro non le pene previste per i teppisti da stadio ma quelle previste per i terroristi o per i mafiosi.

Vorrei fare una proposta al Governo:
in Senato è stata intitolata una sala a Carlo Giuliani. Io proporrei di dedicare quella sala alla memoria di Filippo Raciti.

Cocktail letale ottobre 23, 2006

Posted by gughi in news e cronaca.
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  • Prendiamo un ragazzo di età compresa tra i 18 e i 30 anni;
  • mandiamolo in un locale molto popolato il sabato sera;
  • somministriamogli una buona quantità di alcolici e superalcolici;
  • diamogli da sniffare e da fumare un pò di tutto;
  • impasticchiamolo a fondo;
  • agitiamolo a lungo, magari facendolo ballare per tutta la notte fino allo sfinimento;
  • all’alba mandiamolo a casa, possibilmente su un’auto sportiva potente, posizionando nell’abitacolo un paio di belle ragazze o qualche amico ai quali il ragazzo possa mostrare le sue doti di provetto pilota.

La tragedia è servita…