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Monnezza, fioccano le richieste di risarcimento giugno 3, 2008

Posted by gughi in attualità e notizie, diritto, emergenza rifiuti.
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A seguito della pronuncia di sentenze pilota da parte di alcuni Giudici di Pace (di Napoli ma anche della provincia) i consumatori sono scatenati. Per i prossimi mesi si prevedono migliaia di richieste di risarcimento danni nei confronti dei Comuni afflitti dall’emergenza rifiuti, nonchè nei confronti del Commissariato per l’Emergenza rifiuti e delle società concessionarie per la raccolta.

Le sentenze già pronunciate hanno condannato in solido i convenuti a pagare risarcimenti compresi tra i 750,00 ed i 1000,00 euro, con condanna al pagamento delle spese di causa.

Ma questa non sarà l’unica iniziativa. Altre azioni saranno condotte allo scopo di ottenere il rimborso della tassa più iniqua di’Italia, la TARSU, Tassa per lo smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani, di cui si prevede anche il beffardo aumento del 30%.

Insomma, la telenovela dei rifiuti in Campania a quanto pare durerà ancora parecchio e si sposterà dalle strade (speriamo presto) alle aule giudiziarie. Ne vedremo delle belle.

Fonte: Studio Legale Santella.

Rifiuti: la lettera di un mio conterraneo a Grillo gennaio 11, 2008

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Stiamo per trasferirci su www.sblogghiamo.net.

Dato che abito più o meno nella stessa zona di Francesco, dato che condivido e confermo tutto ciò che egli ha scritto e che non avrei saputo renderlo meglio, riporto integralmente la lettera pubblicata oggi da Beppe Grillo sul suo blog.

Se non l’avete ancora letta sul blog di Beppe, leggetela qui e commentatela…

Egregio Sig. Grillo,
la ringrazio per aver dato spazio e iniziato a squarciare il pesante > telone nero che avvolge l’affaire MONNEZZA a Napoli e provincia. Noi che ci viviamo – o almeno tentiamo – assistiamo sgomenti alla ridda di voci, urla, prese di posizione, denunce ecc.: quelle facce da culo non hanno nemmeno il buon senso di stare zitte e vergognarsi . Tutti sapevano e tutti mentivano, opposizione e governo, il problema è vecchio di 20 anni e tutti ci hanno sguazzato guadagnandoci in voto di scambio, collusioni e tangenti. Sono mesi che abbiano l’immondizia in tutte le strade e grazie e Dio è inverno altrimenti saremmo tutti già morti di peste. Ma non le scrivo per la problematica immondizia, oggi lo fanno tutti, è di moda .. anni fa lo facevamo in pochi e i giornali cestinavano le ns lettere – anche La Repubblica di Napoli – perché non facevano notizia.
Le scrivo per un problema molto più serio e scandaloso che pochi hanno avuto il coraggio di affrontare e quasi nessuno di raccontare:in provincia di Napoli,come hanno fatto rilevare, da decenni l’immondizia si raccoglieva in grossi buchi a terra che poi venivano chiusi. Cosi’ è avvenuto per la discarica Pirucchi a Palma Campania, per la discarica La Fungaia a Ottaviano, per quella di Pianura, ad Acerra, a Casalnuovo, a Tufino, ecc., solo per citare le discariche c.d. – legali -, senza parlare delle centinaia di discariche e mini discariche abusive gestite direttamente dalla camorra. Ma lei crede che il vero affare sia stato quello di prendere la spazzatura della Regione Campania e di seppellirla in questi siti permessi e non? No, il vero affare è stato, e lo è ancora in parte, quello di seppellire migliaia di tonnellate di rifiuti tossici provenienti oltre che dalla Campania, dal Nord Italia e dalla Germania e dalla Svizzera.
Ancora oggi alcuni vecchi di Palma Campania – qualcuno ancora vivo per miracolo – ricorda di grossi camion ‘a forma di bottiglia‘ che di notte facevano la fila per scaricare. Scaricare cosa? Rifiuti tossici e pericolosi che continuano a esalare sostanze tumorali. Fino ad alcuni mesi fa , come associazione di consumatori, avevamo richiesto inutilmente alla locale ASL Napoli 4 – una delle peggiori iatture italiane – i dati dell’incidenza dei tumori in provincia di Napoli, soprattutto nel territorio di Acerra, Nola, Casalnuovo, Pomigliano e Vesuviano. Tali dati ci sono stati negati per anni sinchè, ufficialmente, si è ammesso che l’unica ASL di Italia in cui la curva di incidenza dei tumori è in controtendenza è quella dell’ASL Napoli 4 – ovvero del territorio interessato allo smaltimento selvaggio dei rifiuti. Dai dati pubblicati dall’ASL, scaturiva che l’incidenza dei tumori è in discesa su quasi tutto il territorio italiano con qualche punta di aumento in alcuni luoghi ben individuati : ebbene l’unica zona d’Italia in cui la curva di crescita era doppia rispetto ai periodi precedenti era quella del Territorio dell’ASL Napoli 4.
La notizia fu pubblicata a fine 2005, ma stranamente non ebbe seguito e tutti sembrano essersi dimenticati. In realtà le cose sono sensibilmente peggiorate, non vi è famiglia che non registri un caso di tumore nel territorio interessato: tumore ai polmoni, all’utero e alla mammella soprattutto con un incidenza superiore sulle donne rispetto agli uomini.Si tratta di una vera e propria strage con migliaia di morti e tanta, tanta sofferenza, solo nella strada dove abito sono decedute nel corso mese due donne, una di 40 anni e una di 52, altre 3 mie colleghe di lavoro di Nola – attorno ai 40 – sono in chemioterapia con prognosi infausta.
Non abbiamo bisogno di scomodare statistiche e/o indagini, noi ci viviamo in questo immondezzaio e ne paghiamo tutti i giorni le conseguenze. Siamo pantegane – a Napoli le chiamano ”è zoccole” – strisciamo tra l’immondizia, l’inciviltà, la camorra, il malaffare, la malapolitica cercando di sopravvivere, agurandoci che il prossimo ad essere colpito sia il vicino e non noi.” Francesco

Campania sempre più discarica d’italia gennaio 9, 2008

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Alla fine la Campania ce l’ha fatta. E’ sbarcata in prima serata, su tutti i tg nazionali e sulle prime pagine dei giornali. Perchè?

Facile… Per l’emergenza rifiuti! Ne avevo già parlato in passato ( qui, qui, qui, qui, qui e qui) e non volevo più parlarne. Anzi non ne voglio più parlare.

Ora che la “monnezza” campana è diventata un affare nazionale, i dibattiti si accavallano, la polemica politica impazza, si chiedono le teste dei responsabili, lo scaricabarile diventa sport nazionale (anzi regionale), si scomodano Polizia, Carabinieri in assetto antisommossa e Genio militare e ci si riempie la bocca di termini come inceneritore, termovalorizzatore, stoccaggio, siti, ecoballe e raccolta differenziata; ora che tutti parlano e dicono “l’avevo detto”, “l’avevo scritto”, “l’avevo previsto” io, che ne ho sempre parlato, voglio stare zitto.

O meglio, voglio chiedere qualcosa a chiunque sia in grado di rispondere:

1) Esiste qualche azienda pubblica o privata nel mondo, i cui dirigenti, a seguito di anni di gestione fallimentare, occupano ancora le loro poltrone?

2) Ora che nei dibattiti televisivi (da Ballarò a Porta a Porta) si parla di soluzioni al problema smaltimento dei rifiuti e che la psicosi delle discariche nei cittadini dilaga, non sarebbe stato il caso di invitare, oltre ai politici, anche medici, chimici e vulcanologi (o magari Beppe Grillo) capaci di spiegare il reale impatto ambientale di CDR, inceneritori e discariche?

Torna l’emergenza rifiuti in Campania Mag 13, 2007

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Guardate cosa ci chiedono: di tenere in casa a tempo indeterminato la parte indifferenziata dei rifiuti!

Si fa appello al senso civico, lasciando intendere che chi pretenderà di portare fuori il proprio sacchetto di immondizia sarà considerato incivile!

MA SCHERZIAMO?

Rifiuti Campania: emergenza finita? febbraio 21, 2007

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A partire dal 18 febbraio 2007 nella mia cittadina ubicata in provincia di Napoli è ripartita la raccolta differenziata dei rifiuti. Manifesti in tutta la città, nuovi sacchetti distribuiti a tutte le famiglie (quasi tutte, io non li ho avuti), i parroci di tutte le chiese hanno diffuso la notizia, chiedendo massima collaborazione e fiducia.

Non posso nascondere una grande sensazione di sollievo. Veramente non se ne poteva più. Stare quattro mesi con i rifiuti che invadono le strade e le rimpiccioliscono non è cosa facilmente sopportabile e devo riconoscere che ai miei concittadini non è certo mancata la pazienza. Affrontiamo tutti con fiducia questo nuovo tentativo di entrare nel novero dei comuni italiani più virtuosi, pur in una realtà tormentata come quella della Regione Campania. Sperando che questa sia la volta buona. Fateci un “in bocca al lupo”.

Emergenza rifiuti a Natale dicembre 26, 2006

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La voce si è diffusa: questo blog non perde di vista la vicenda rifiuti in Campania. E comincio a ricevere e-mail sull’argomento. Questa, in particolare, merita di essere pubblicata:

Ormai sono giorni che giro per le strade della mia città campana sommersa (e non è una esagerazione) dai rifiuti. Già da qualche giorno avevo notato che in alcuni punti la montagna (e non è una esagerazione) di rifiuti non c’era più. Strano. Il giorno di Natale più di una montagna era sparita. Allora mi sono informata. Beh! semplice, ho saputo che in alcuni condomini è stata fatta una colletta di circa 5 euro a famiglia per pagare qualcuno che la portasse via per fare un “Natale Pulito”. Non sono riuscita a sapere dove l’hanno portata e chi è stato. Ma certo mi domando come mai paghiamo una tassa “legale” sui rifiuti che lascia i rifiuti lì dove li depositiamo e una “illegale” che invece li fa …sparire? Auguro a tutti un “Pulito Natale ed un Pulito Anno Nuovo”

Qui potete vedere il servizio relativo all’emergenza rifiuti andato in onda su “Report”.

Qui, invece, guardate la vicenda presentata da “Striscia la notizia”. E non perdetevi la reazione di Bassolino fuori onda.

 

I monumenti all’inefficienza novembre 30, 2006

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Questo blog non intende rinunciare a parlare dell’emergenza rifiuti in Campania. E’ passato un’altro mese dall’ultimo post in materia ed i “monumenti” sono tutti al loro posto più che mai. Troneggiano avanti a scuole e banche, le strade a due corsie si sono ristrette e le automobili a tratti viaggiano a senso unico laternato. Quello più preoccupa è che i cittadini sembrano essersi abituati. Non protestano più. Passano, guardano e tirano dritto, quasi la cosa non riguardasse loro. Gli studenti poi sono felici, fanno qualche giorno di “sega” a scuola.

L’altro giorno ho visto due addetti alla “raccolta differenziata” rovistare in una montagna di immondizia, alla ricerca di bottiglie e lattine. Era il giorno di raccolta di vetro ed alluminio… Ma più che scrupolosi lavoratori, sembravano barboni alla ricerca di qualcosa di commestibile.

Niente di nuovo, quindi. L’unica novità delle ultime ore è che alcuni sindaci dell’hinterland napoletano pare abbiano avanzato l’ipotesi di coinvolgere l’esercito per fronteggiare l’emergenza, liberare le strade e restituirci le nostre città. Siamo in guerra. Staremo a vedere.

Ancora emergenza rifiuti in Campania (segue) novembre 4, 2006

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Sono passati circa venti giorni dal post sull’emergenza rifiuti, segnalata anche qui. Non c’è più traccia di questo grosso problema nei tg regionali o nazionali nè sui giornali e questo non meraviglia. Ma questo blog intende continuare a tenere alta l’attenzione sull’argomento e questo nuovo post ne è la conferma. Nuovo post ma nessuna buona nuova. Le strade sono ancora infestate da sacchetti puzzolenti. Montagne di rifiuti sparsi qua e là sembrano quasi diventati monumenti all’inefficienza ed all’inciviltà. Probabilmente nelle stanze che contano il problema sarà già stato archiviato, sarà stato individuato qualche sito temporaneo dove andare a sotterrare per un po’ l’immondizia, in attesa della nuova emergenza che verrrà. Tuttavia i monumenti restano. Saranno rimossi un po’ per volta …… e non tutti.

Ancora emergenza rifiuti in Campania ottobre 16, 2006

Posted by gughi in attualità e notizie, emergenza rifiuti.
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E’ dal 1994 che la Campania si trova in stato di emergenza per i rifiuti. Da qualche settimana è nuovamente emergenza. Ed ecco andare in scena la stessa tragicommedia di sempre. I soliti attori: Governo, Regione Campania, Protezione Civile, Commissariato Straordinario per l’emergenza rifiuti, c’è chi dice malavita organizzata. Il medesimo copione: ecoballe, inceneritori (altrimenti detti termovalorizzatori), stoccaggio, siti provvisori, raccolta differenziata, organico, indifferenziato ecc.
Ma da 12 anni la rappresentazione finisce così:

rifiuti

Ora io mi chiedo: l’emergenza può essere perenne?