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E’ reato rinfacciare l’insoddisfazione sessuale maggio 26, 2008

Posted by gughi in attualità e notizie, Cassazione, curiosità, diritto.
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Mai dire a qualcuno che è “insoddisfatto sessualmente“. Rinfacciare, infatti, questa frustrazione, dice la Cassazione, è un reato perseguibile penalmente per una duplice ragione:

  • perché è “lesivo” della reputazione dell’offeso;
  • perché provoca “dileggio” nei confronti della persona insoddisfatta.

Applicando questo principio, la Quinta sezione penale ha convalidato la condanna per ingiuria continuata ad un 49enne fiorentino, Marco T., denunciato da un’amica, Barbara M., che in un paio di occasioni (nel novembre del 2003 e nel gennaio dell’anno successivo), in seguito ad una litigata, le aveva rinfacciato, “in maniera certamente inurbana“, annota piazza Cavour, di avere frustrazioni sessuali.
Nel dettaglio, si legge nella sentenza 20612 che Marco aveva detto a Barbara: “sei insoddisfatta sessualmente perché tuo marito non ti soddisfa, cercati un altro…“.
Immediata la denuncia della donna che si era sentita ferita e la condanna a mille euro di multa per ingiuria continuata nei confronti di Marco T. da parte del Tribunale di Firenze – sezione distaccata di Pontassieve – nel novembre 2006.
Inutilmente l’uomo ha tentato di cancellare la multa, sostenendo tra l’altro che l’avere rinfacciato all’amica di non essere soddisfatta sotto le lenzuola poteva essere tutt’al più “lesivo della reputazione del marito” e non anche ingiurioso nei confronti della donna.
La Suprema Corte ha respinto il ricorso e, giudicando la questione “manifestamente infondata“, ha evidenziato che “rivolgersi ad una persona rinfacciandole difetti fisici o psichici dei coniugi comporta dileggio anche per essa“.
L’avere rinfacciato la frustrazione sessuale, a Marco T., oltre alla multa, costerà anche una ulteriore spesa di 1580 euro, la somma da rifondere all’amica per le spese processuali sostenute in Cassazione.

Fonte: Studiocataldi.