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Cassazione: la multa è valida anche se l’agente non firma novembre 5, 2007

Posted by gughi in attualità e notizie, diritto.
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La Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. 22088/2007) ha stabilito che è valida la multa anche se manca la sottoscrizione autografa dell’agente accertatore.
I Giudici di Piazza Cavour hanno precisato che “i dati estrinsecati nello stesso contesto del documento consentono di accertare, “aliunde”, la sicura attribuibilità dell’atto a chi deve esserne l’autore secondo le norme positive” e che “in realtà, la funzione del verbale notificato al contravventore ha la funzione di portare a conoscenza del medesimo gli estremi della violazione: la validità della contestazione, quale che sia la forma usata, è condizionata unicamente dalla sua idoneità a garantire l’esercizio di detto diritto, al quale è preordinata, e solo la accertata inidoneità può essere causa di nullità del verbale e della successiva ordinanza-ingiunzione”.

Fonte: Studiocataldi.it.

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1. Iride Ricci - novembre 27, 2007

Venerdì’ 24/11/2007, Marano sul Panaro (MO), Italia

OGGETTO: LA LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA.. ?!

LETTERA APERTA RIVOLTA ALLE ISTITUZIONI PUBBLICHE DELLO STATO ITALIANO

E alla gentile attenzione di tutti coloro che, COME ME, sentono di contribuire faticosamente al bene della collettività, riconoscendosi soggetti ai doveri stabiliti dalla legge, ma anche titolari di diritti civili..

Partendo dal pretesto di una delle tante ammende che vengono inflitte e la cui gestione ricorda gli IMPREVISTI e le PROBABILITÀ del gioco del Monopoli,

Metto a disposizione questa mia lettera per invitare ad una RIFLESSIONE COMUNE..

Spero che oltre ai 161.80 € che avete incassato con la multa che mi avete fatto per “eccesso” di velocità, superando per BEN 24 km la velocità massima consentita (50 km/h) nel Comune di Lugo in Via Piratello (..e il nome della Via appare profetico rispetto alla punizione “legale” che mi è stata inflitta), abbiate almeno la correttezza morale di leggere la PROTESTA CIVILE di uno dei tanti Cittadini che rispetta lo Stato di Diritto e che spesso viene bastonato (nel nome della LEGGE?!) da altri cittadini che hanno il privilegio di godere di maggiore potere in quanto rivestono una carica pubblica (aberrazione / colmo della DEMOCRAZIA per cui si è sperato e combattuto nel passato…).

Poiché nessuno obbliga nessuno a incaricarsi di una responsabilità pubblica, chiedere ed accettare una funzione pubblica comporta non solo l’esercizio del potere e dei privilegi concessi dal Popolo, ma anche un’ONEROSA RESPONSABILITÀ nel gestire in maniera SENSATA E FUNZIONALE il potere di cui si gode grazie alla nomina pubblica.

Partendo da questo presupposto, mi auguro di confrontarmi con persone sufficientemente disponibili a comprendere le mie motivazioni e le mie buone intenzioni: ho sentito che come cittadina di questo Stato e come strumento per cui godete del potere di cui disponete (parte del mio stipendio viene utilizzato per pagare chi amministra lo Stato), avevo LA RESPONSABILITÀ E IL DOVERE di denunciare pubblicamente ciò che ritengo un’ingiustizia, se non addirittura un FURTO MASCHERATO DA LEGALITÀ.

Citando Oscar Wilde in L’anima dell’uomo sotto il socialismo: “UNA COMUNITÀ SI ABBRUTTISCE MOLTO DI PIÙ DALL’IMPIEGO SISTEMATICO DEL CASTIGO CHE NON DAL MANIFESTARSI DEL DELITTO OCCASIONALE”. Mi sembra un gesto ipocrita far pagare la multa per una violazione che ritengo che persino chi infligge la multa e anche chi ha pensato quel divieto in quel tratto di strada, la potrebbe commettere a sua volta in 1000 occasioni..

Spesso chi protesta per una sanzione che ritiene ingiusta, si trova costretto, oltre a subire un increscioso danno economico, a subire anche un danno morale, perché la risposta alla sua protesta è spesso la seguente: LA LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA!! E questa è una frase che insulta decisamente l’intelligenza delle persone e quindi anche la mia!! Se IGNORANZA significa non dare importanza, sottovalutare, trascurare.. ritengo che la LEGGE, essendo uno STRUMENTO UMANO e non divino, quando:
– ignora la funzione che riveste,
– sottovaluta il peso della sanzione che comporta e
– trascura il rispetto delle persone che regola,
AMMETTE L’IGNORANZA, ECCOME.. in quanto FRUTTO DELL’IGNORANZA DI CHI LA PENSA!

Limiti di velocità così decisi inducono il cittadino a ritenere che essi siano stati disposti lungo le strade al solo scopo di incrementare la cassa del Comune, piuttosto che prevenire in maniera efficace il rischio di incidentalità sul territorio.

L’IGNORANZA E’ UN REATO MENO GIUSTIFICABILE quando caratterizza l’atteggiamento di chi promulga e fa rispettare leggi ignoranti e se non si accompagna ad un atteggiamento di responsabilità civile e a una capacità critica costruttiva che spinga a farsi delle domande e a darsi delle risposte utili a migliore il proprio ruolo e lo Stato per cui si lavora!

Come cittadina dotata di intelligenza e senso civile e in nome dello Stato in cui vivo mi sento autorizzata a ricordarVi che il primo obiettivo che bisogna perseguire nell’esercizio di una Carica Pubblica è il BENE COMUNE: allora bisogna pensare a leggi e a sanzioni che siano utili e sensate.. non credo che occorra andare molto in là.. a volte basta usare il buon senso e chiedersi se noi per primi rispettiamo certe regole e, se no, perché?
Mi sembra paradossale anche il fatto che certi studi che potrebbero essere utili per migliorare la gestione del traffico stradale vengano fatti dalle Assicurazioni per vedere come incassare più soldi con il minore rischio possibile di risarcimenti E non dallo Stato e/o dai Comuni per cercare di comprendere quali regolamentazioni possono essere utili per ridurre il rischio di incidenti e di conseguenza per distribuire sanzioni a ragion veduta.

Perché le multe mantengano una valenza educativa e civile, deve risultare lampante che la condotta punita costituisca un evidente rischio per l’incolumità propria ed altrui e se così è, allora è giusto che l’intervento punitivo sia non solo severo (che procuri un notevole disagio in chi lo commette), ma anche immediato (deve colpire subito il comportamento offensivo in maniera che sia evidente a chi subisce la punizione la condotta da arrestare), inevitabile (la punizione deve seguire sempre il comportamento da ridimensionare, senza prevedere eccezioni), coerente (che sia possibile identificare, in funzione del contesto, se una data velocità è oggettivamente pericolosa o invece adeguata).

Mi dispiace che persone come me che rispettano il prossimo, anche nella conduzione della propria auto, (in 18 anni ho causato una sola volta un incidente di lieve portata, tamponando una macchina che si è arrestata improvvisamente su una strada innevata per far attraversare un cane), vengano punite per un’infrazione talmente tanto comune che rende quasi lecito andare ai 70 km orari con le macchine che esistono oggi e in certe condizioni stradali (strade larghe e non trafficate). Non credo nemmeno che costringere tutti a circolare a 50 km orari risolva i problemi del traffico..

Per evitare nell’immediato di cadere vittima di un sostanziale raggiro, una volta che lo si è identificato, si può anche accettare di circolare ai 58 km orari sempre e comunque.. ma è una strategia che può funzionare fin tanto che non si escogita un altro espediente “legale” per spillare soldi ai Cittadini.. Ma soprattutto mi chiedo.. a che serve al bene comune?.. Quante energie sprecate e quanta ipocrisia.. e per arrivare dove?..

Mi piace finire questa lettera, citando La legge di Jante di Paulo Coelho.
Esiste una Legge che è conosciuta dagli abitanti di tutti i Paesi: esiste fin dall’inizio della Civiltà, ma è stata enunciata ufficialmente solo nel 1933 dallo scrittore Aksel Sandemose, nel romanzo Un fuggiasco incrocia le sue tracce.
E’ triste dover ammettere che la diffusione della Legge di Jante è una regola applicata in tutti i Pesi del Mondo – i brasiliani dicono: “Queste cose accadono solo qui”, mentre gli italiani affermano “Nel nostro Paese, purtroppo è così.”
Tenterò di riassumere questa benedetta legge in pochissime parole: “Tu non vali niente. A nessuno interessa ciò che pensi. La mediocrità e l’anonimato sono la scelta migliore. Se agirai così, non avrai mai grandi problemi nella vita.”
Nella Legge di Jante c’è qualcosa di assai pericoloso: proprio grazie a questa legge il Mondo è stato manipolato in innumerevoli modi da persone che non temono né i commenti né le osservazioni altrui e arrivano a poter fare liberamente tutto il male di cui sono capaci. Stiamo assistendo a guerre inutili, che esigono quotidianamente un grande tributo di vite umane; continuiamo a scorgere un enorme abisso fra i paesi ricchi e i paesi poveri, un’ingiustizia sociale diffusa, una violenza sfrenata, persone costrette a rinunciare ai propri sogni a causa di attacchi ingiusti e codardi.
Prima di scatenare la Seconda Guerra mondiale, Hitler aveva lasciato presagire le sue vere intenzioni, eppure poté tramutarle in azioni soltanto perché sapeva che nessuno avrebbe osato sfidarlo a causa della Legge di Jante.
D’accordo, la mediocrità può risultare comoda, ma soltanto fino al momento in cui la tragedia bussa alla porta. E allora ci si domanda: “perché nessuno ha detto niente, giacché tutti sapevano che sarebbe accaduto?” Semplice: nessuno ha detto niente, perché neanche noi abbiamo parlato.

A questo punto, per evitare che le cose continuino a peggiorare, è forse arrivato il momento di scrivere la CONTROLEGGE DI JANTE: “TU VALI PIÙ DI QUANTO PENSI. IL TUO LAVORO E LA TUA PRESENZA SU QUESTO PIANETA SONO IMPORTANTI, ANCHE SE CREDI CHE SIA VERO IL CONTRARIO. E’ EVIDENTE CHE, PENSANDOLA IN QUESTO MODO, POTRESTI ESSERE COSTRETTO AD AFFRONTARE MOLTI PROBLEMI, IN QUANTO TRASGREDISCI LA LEGGE DI JANTE. IN QUALSIASI CASO, NON LASCIARTI INTIMIDIRE, CONTINUA A VIVERE SENZA PAURA – E, ALLA FINE, VINCERAI.”

Facendo appello alla responsabilità che avete accettato di esercitare,

CON PROFONDO RISPETTO Vi lascio liberi di seguire la Legge che personalmente ritenete la più giusta e non necessariamente la più comoda e di decidere se, in coscienza, siete degni di esercitare il Vostro ruolo..

Vi saluto cordialmente e a buon rendere..

Iride Ricci

Una cittadina dello Stato Italiano e del Mondo come lo siete Voi!

2. heddy haggag - ottobre 26, 2010

Salve
Sono un ragazzo italiano di 28 anni mi chiamo Heddy Haggag e ho un problema abbastanza serio con la equitalia.
Circa 1 settimana fa mi recavo allo sportello della equitalia per rateizzare una cartella dell’INPS relativa alla mia ditta che ho chiuso, vengo a conoscenza di una multa del 2003 che mi avevano verbalizzato al casello di Savona mentre guidavo un furgone della tencoedile s.r.l.
La multa in questione era stata verbalizzata perché mancava il libretto del mezzo ed e stata pagata ma oltre al pagamento la polizia stradale richiedeva la visione del libretto. Io ho prontamente avvisato il proprietario di recarsi a presentare il libretto ma ho ottenuto scarsi risultati, sempre in quel periodo mi veniva recapitata una seconda multa per non aver mostrato il libretto di circolazione (tengo a precisare che il veicolo non era il mio). La seconda multa era approssimativamente intorno ai 800 € visto che erano passati più di 2 mesi senza contestazione, quindi mi reco alla prefettura di Savona per chiedere informazioni e mi viene consigliato di rateizzare la somma. Una volta finita la procedura di rateizzazione mi dicono che se dovessi cominciare a pagare avrei dovuto accollarmi tutta la spesa mentre il proprietario ne sarebbe stato estraneo. Decido quindi di non pagare visto che il proprietario del veicolo mi risponde che a lui non gliene frega niente. Oggi questa multa è aumentata a quasi 1300 € per accumulo di mora nei diversi anni e la cartella esattoriale è stata inviata al mio indirizzo in data 2004 ma è stata ritirata da una persona a me estranea alla famiglia (nonostante sul foglio delle poste abbiano segnato FAMILIARE CONVIVENTE) pertanto non ho ricevuto la notifica e quindi non ero informato dell’accaduto.
In data 25/10/2010 mi reco allo sportello della equitalia e mi viene intimato di pagare la somma complessiva o verrà effettuato il blocco del veicolo inoltre non mi viene concessa la rateizzazione perché la cartella è già stata rateizzata una volta.
Sono un bracciante agricolo che prende 800 euro al mese e sopravvivo giusto con quello che guadagno nonostante viva con mia madre che peraltro non può aiutarmi in questa faccenda per via delle altre spese. Alla stradale mi hanno detto che la responsabilità è dell’autista e quindi avrei dovuto presentare io il libretto, o se non fosse stato possibili avrei dovuto fare una dichiarazione scritta nella quale dicevo che il proprietario non mi dava la carta di circolazione, ma al tempo nessuno mi aveva informato di questa procedura (d’altronde nessuno nasce avvocato o commercialista).

Posso capire se avessi sbagliato io ma in questo caso la polizia dovrebbe rivalersi sul proprietario del mezzo non sul conducente, quello che chiedo è se si può fare luce su questo strano avvenimento. Non trovo corretto il modo in cui stanno operando gli enti statali.

Sono disperato aiutatemi per favore se mi tolgono la macchina non posso lavorare (e forse perdo anche il lavoro visto che sono a tempo determinato) e pertanto non posso pagare la multa che continua di giorno in girono ad aumentare di mora. Pensavo di essere già in regola avendo pagato la prima multa che riguardava me di 33€ circa per non essermi accorto della mancanza della carta di circolazione.

Vi prego di darmi una risposta a questo problema.

Colgo l’occasione per porgere distinti saluti

Ho inviato questa lettera a tutti gli enti per la protezione del cittadino che ho trovato su internet sperando che qualcuno mi risponda, voi cosa ne pensate?


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