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Indennizzo diretto, gli avvocati ricorrono a Bruxelles luglio 28, 2007

Posted by gughi in diritto, indennizzo diretto.
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Gli avvocati dell’A.Gi.For. non hanno dubbi: l’obbligatorietà dell’indennizzo diretto è un passo indietro nella strada delle liberalizzazioni. L’associazione ha depositato presso la Commissione Europea un esposto con richiesta di avvio di una procedura d’infrazione contro lo Stato italiano per violazione dell’art. 4 della direttiva 2005/14/CE.

L’obbligatorietà dell’indennizzo diretto induce il danneggiato a rivolgere le pretese risarcitorie unicamente alla propria compagnia, sia nella fase stragiudiziale che in quella giudiziale, con una palese violazione del codice civile. Inoltre la nuova normativa viola il diritto di uguaglianza davanti alla legge, dato che le procedure variano a seconda che il danneggiato sia conducente, trasportato, pedone o ciclista.

L’avvocato Mauro Mazzoni fa notare inoltre che

“esiste una sentenza della Cassazione del 2005 che ha stabilito il diritto del cliente di farsi assistere da un legale di fiducia a spese dell’assicurazione, in base al principio della disparità dei mezzi tra la compagnia ed il danneggiato”.

“Inoltre un provvedimento che limita la scelta del danneggiato non può in alcun modo essere considerato a favore delle liberalizzazioni”.

Infine gli avvocati, concentrando la loro attenzione sulla direttiva 2005/14/CE, nella parte in cui dice:

“Gli stati membri affinchè le persone lese a seguito di un sinistro possano avvalersi dell’indennizzo diretto…”

rilevano che l’utilizzo del termine “possono” in luogo di “devono” chiarisce quale fosse la ratio della norma europea: garantire che in tutti gli stati membri fosse prevista la duplice procedura. Quindi l’Italia era già allineata alla direttiva in quanto già da tempo nel nostro paese era prevista la possibilità di chiedere il risarcimento alla propria compagnia oltre che alla compagnia di controparte. Paradossalmente, a seguito dell’entrata in vigore della nuova normativa, che prevede l’obbligatorietà dell’indennizzo diretto, l’Italia non è più allineata alle direttiva 2005/14/CE.