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L’intimidazione delle major agli utenti p2p maggio 9, 2007

Posted by gughi in diritto, informatica e dintorni, internet, p2p.
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I fatti sono conosciuti dalla maggior parte degli utenti della rete. Poco meno di 4000 italiani utilizzatori di programmi p2p sono stati raggiunti da una richiesta di pagamento da parte di una casa discografica tedesca, per aver posto in condivisione un brano di Mousse T in violazione dei diritti di copyright.

La Peppermint (questo è il nome della casa discografica) ha dapprima individuato gli IP degli utenti condivisori, poi ha obbligato i gestori di servizi internet italiani, tramite un ricorso depositato presso il Tribunale di Roma, a rivelarne l’identità.

Infine ha indirizzato a ciascun utente, tramite uno studio legale, una raccomandata di diffida, intimando la cancellazione del file dal proprio disco fisso ed il pagamento di 330 €. per evitare azioni in giudizio.

Voglio dire senza mezzi termini che considero l’atteggiamento di questa casa discografica censurabile almeno quanto quello di coloro che hanno illegalmente condiviso il brano in questione. Questa richiesta di soldi in cambio del silenzio è offensiva nei confronti degli italiani e mi pare equiparabile alla richiesta di pagamento di un pizzo in cambio di protezione. Evidentemente i tedeschi hanno una considerazione talmente bassa di noi italiani da sentirsi autorizzati a riservarci un trattamento simile.

Se veramente la Peppermint ritiene giusto e opportuno agire in giudizio nei confronti di chi ha illegittimamente detenuto e condiviso il brano di Mousse T, eserciti senza indugio le sue azioni senza permettersi insulti simili. Gli italiani non si faranno intimidire e sapranno difendersi!