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Domini .safe per conbattere il phishing? aprile 5, 2007

Posted by gughi in informatica e dintorni, internet, phishing, sicurezza informatica.
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A breve potrebbe essere questa la soluzione al fenomeno delle frodi online. L’ICANN potrebbe introdurre il nuovo dominio .safe e consentirne l’utilizzo solo a banche e altre istituzioni finanziarie legittime, previa registrazione con produzione di adeguate credenziali.Infatti secondo le stime più recenti gli italiani che visitano regolarmente siti di banking sono aumentati del 10% rispetto al 2005. Purtroppo però sono cresciute a ritmo vertiginoso anche le frodi online. Pare che nel 2006 nel mondo siano state denunciate 207.492 truffe attuate via internet, con una perdita di 198,4 milioni di dollari. Cifre impensabili fino a qualche anno fa.

Bisogna correre ai ripari per porre un freno al fenomeno. Ecco il perchè della proposta di introdurre un dominio .safe (o anche .sure o .bank), che solo istituzioni finanziarie autentiche sarebbero autorizzate a utilizzare. I benefici che si spera di ottenere sono facilmente intuibili. Il malcapitato navigatore che si vedesse recapitare l’e-mail truffa dal finto istituto bancario, potrebbe facilmente accorgersi del tentativo di frode, verificando l’estensione del dominio sul quale è stato dirottato. Qualora non si trattasse di un dominio .safe (o .sure o .bank) avrebbe la conferma del tentativo di phishing in corso e se la darebbe a gambe (in senso telematico) da quel sito. Anche le aziende specializzate in sicurezza informatica, avrebbero più elementi su cui basare i loro controlli delle e-mail e del traffico web.

Probabilmente l’introduzione del nuovo tipo di nome a dominio non risolverebbe del tutto il problema delle frodi attuate via internet ma potrebbe di certo ridurlo, perchè renderebbe facilmente riconoscibili le URL riconducibili alle banche, limitando in modo significativo il rischio per gli utenti di vedersi reindirizzati su siti clone.

Di certo l’unico modo per per garantirsi la sicurezza sul web è quello di prestare la massima attenzione durante la navigazione. Nessun istituto bancario ormai chiede tramite e-mail ai propri clienti di fornire codici o password ed è buona norma accedere al sito di banking esclusivamente digitando la url nella barra degli indirizzi, non salvare mai le relative password e svuotare la cache del browser dopo aver compiuto le operazioni online.

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Commenti»

1. thisend - aprile 6, 2007

Sarebbe un ottima idea… Ogni tanto ne pensano qualcuna buona..


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