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Alla fine anche Wind ha abolito i costi di ricarica marzo 6, 2007

Posted by gughi in diritto, telefonia, Wind.
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Wind costi di ricaricaEra l’unico gestore di telefonia mobile a non essersi adeguato al D.L. N. 7/2007 sull’abolizione dei costi di ricarica. Wind sembrava intenzionata ad applicare l’odiato balzello a tutti i vecchi clienti che non passassero ad uno dei nuovi piani tariffari recentemente introdotti. Tale decisione era stata adottata sulla scorta di un parere favorevole fornito Avv. Bernardini Libonati dello studio Jaeger-Libonati.

Per fortuna il gestore, anche a seguito di una urgente richiesta di chiarimenti da parte dell’Authotity delle Telecomunicazioni, è tornato sui suoi passi ed in un comunicato diramato ieri ha reso noto che i costi di ricarica delle sim card saranno aboliti per tutti i clienti.

Sarebbe stato un clamoroso autogol per Wind, gestore che da sempre non applicava ai propri clienti costi per le ricariche superiori ai 50 euro, continuare questo assurdo e controproducente braccio di ferro con Governo e Authority. Una scelta del genere avrebbe potuto allontanare i clienti dal gestore arancione, provocando presumibili migrazioni verso i gestori più rispettosi delle nuove normative.

Ora i consumatori potranno esultare e concentrare le loro attenzioni verso un altro costo insopportabile: lo scatto alla risposta.

Rifacciamo il portale Italia.it! marzo 5, 2007

Posted by gughi in informatica e dintorni, internet.
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Il portale dello scandalo

E’ questo il coro unanime che si è levato dalla rete italiana. Le proteste si moltiplicano, nascono blog tematici per denunciare la vergogna. E quel che più conta, la blogosfera italiana non si limita a criticare ma passa subito alle iniziative concrete per cancellare il portalone e rifarlo da zero. Sono convinto che questo sia l’approccio giusto e che convenga più che mai “battere il ferro finchè è caldo”, dato che in Italia c’è la pericolosa tendenza ad accettare tutto dopo l’iniziale indignazione. Ci siamo abituati a tante cose anche più gravi, ho il timore che ci abitueremo anche questo.
Quindi ben vengano iniziative come:

  • quella di Marco Pugliese che ha riscritto il codice della home page del portale in un più moderno ed accessibile xhtml + css, dimostrando che si poteva ottenere lo stesso risultato estetico senza il ricorso alle obsolete tabelle html;

  • quella di RItaliaCamp, finalizzata a riprogettare da zero il portale rifacendosi ai più moderni dettami del Web 2.0. Il progetto è ambizioso e lodevole e per spiegarlo compiutamente non trovo altre parole se non quelle utilizzate dagli artefici dell’iniziativa, che qui posto integralmente:

Il rItaliaCamp è un evento (BarCamp-style) per elaborare una Idea Progettuale atto a verificare come, utilizzando risorse open già presenti sulla rete e le attuali tecnologie disponibili, si possa progettare un portale quale italia.it in modo utile, efficace ed usabile. In era Web2.0 un catalogo online sull’Italia non è attuale né utile senza l’interazione della comunità in appoggio al servizio tramite contenuti, commenti, valutazioni, etc. Il rItaliaCamp in primis (rItalia sito verrà dopo, forse) è il momento proprio per discutere e parlare di cosa mettere e come metterlo per avere un prodotto al passo con i tempi nell’idea, nelle piattaforme e nei contenuti.

L’evento non nasce da subito per rifare italia.it (cosa evidentemente impossibile in una sola giornata). La possibilità non è comunque da escludere successivamente, ma non è il fine del rItaliaCamp.

  • quella del blog “Il Parlamento siamo noi” che denuncia dei veri e propri furti di codice da parte dei progettisti di italia.it, accusati di aver utilizzato script realizzati da altri sviluppatori senza includere le doverose citazioni degli autori.

Ho la sensazione e la speranza che la rete questa volta non mollerà la presa. Invito tutti i visitatori di questo blog ad attribuire grande considerazione alla tematica proposta ed a prendere coscienza che l’argomento merita un’attenzione generalizzata. Si parla di 45 milioni di euro pagati dai cittadini, dei quali è giusto che si renda conto agli italiani
e soprattutto al popolo di internet.

Simone Cristicchi trionfa a Sanremo 2007 marzo 4, 2007

Posted by gughi in radio e televisione.
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Avevo preparato questo post da qualche ora e l’avevo salvato come bozza. Sapevo che sarebbe venuto il momento di pubblicarlo.

Fabrizio Moro vince Sanremo giovani 2007 marzo 3, 2007

Posted by gughi in radio e televisione, video.
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Una vittoria meritata per questo ragazzo che ha interpretato con autorevolezza un brano di grande qualità. Godetevelo!

Il miracolo di Beryl marzo 2, 2007

Posted by gughi in informatica e dintorni, Linux, video, Vista, Windows.
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Questo è il colpo di grazia per Windows Vista e le sue performance grafiche. Qui siamo veramente nel terzo millennio. Ed è sempre tutto GRATIS…

Costi di ricarica telefonini: fatta la legge… marzo 2, 2007

Posted by gughi in attualità e notizie, Beppe Grillo, diritto, telefonia, Tim, Tre, Vodafone, Wind.
8 comments

Come tutti sanno dal 5 marzo i costi di ricarica per la telefonia mobile saranno aboliti. Una vittoria per i consumatori, conseguita a seguito di una battaglia collettiva condotta da Beppe Grillo, associazioni dei consumatori, Mi manda Raitre e vari autori di petizioni on line. La vittoria è stata proclamata dal ministro Bersani con un recente decreto Legge. Fin qui nulla di nuovo. La novità sta nel fatto che i gestori di telefonia, o almeno alcuni di essi, hanno già preso le opportune contromisure. Come a dire:

cari consumatori, è vero che non ci darete più soldi sotto forma di costi di ricarica, ma vi garantiamo ce li darete per altre vie

Vediamo cosa hanno escogitato:

  • Wind imporrà agli utenti di cambiare il vecchio profilo tariffario con uno nuovo di zecca (forse più costoso?) per poter usufruire dell’azzeramento dei costi di ricarica. Chi non si adeguerà continuerà a pagare l’odiato costo fisso anche se utilizzarà le nuove ricariche (ma tutto ciò è legale?);

  • sempre Wind abolirà i tagli piccoli di ricarica, obbligando il cliente a a “fare il pieno ad ogni rifornimento”;

  • Vodafone introdurrà due nuovi piani tariffari con scatto alla risposta aumentato da 16 €./cents a 19 €./cents ma non costringerà i clienti a sottoscriverli. Ma c’è da giurare che utilizzerà tutti gli strumenti di persuasione possibili per convincere i propri clienti ad abbandonare i vecchi profili in favore dei nuovi;

  • Tim e Tre al momento sono alla finestra, ma non abbassate la guardia. Sicuramente qualcosa si inventeranno…

Fonte: Zeusnews

Aggiornamento 2.3.2006, ore 12,12: apprendo da Punto Informatico che Tre ha deciso di adeguarsi a partire da oggi al Decreto Bersani sull’eliminazione dei costi di ricarica. In un suo comunicato, l’azienda ha dichiarato:

Tutte le ricariche sia lato standard che lato power, erogheranno un credito senza scadenza pari all’importo speso per l’acquisto della ricarica

Aggiornamento 6.3.2007: anche Wind si è adeguata al D.L. N. 7/2007 abolendo i costi di ricarica a tutti i clienti.

Aggiornamento 19.3.2007: Wind alzerà costi di alcune tariffe.

La bestemmia in diretta a Sanremo 2007 marzo 1, 2007

Posted by gughi in attualità e notizie, radio e televisione, video.
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Italia.it, potevamo fare di meglio marzo 1, 2007

Posted by gughi in attualità e notizie, informatica e dintorni, internet, sfoghi personali.
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Il 22 febbraio finalmente è andato on line il portale italia.it. Sono rimasto veramente senza parole. Ho voluto riflettere per qualche giorno. Mi sembrava troppo scontato montare subito sul carro dei detrattori e non avrei voluto farlo. Per giorni me lo sono guardato e riguardato (quando non era down), cercando di autoconvincermi che in fondo non è così malvagio come da più parti si vuol far credere. Alla fine anche io mi sono dovuto arrendere ed accodarmi al coro di critiche che si è levato contro il portale.

Nel giudicare un progetto del genere non si può prescindere dalla valutazione dello sforzo economico profuso. Signori, italia.it è costato 45 milioni di Euro di soldi dello Stato, che non sono pochi. Questo impone all’utente (e al contribuente) di porsi di fronte al lavoro svolto con un atteggiamento critico. Io mi auguro che tutto questo denaro pubblico non sia stato speso solo per la realizzazione del sito che, a mio avviso, è realizzato male. Zeppo di animazioni flash sgranate e fastidiose che rallentano la navigazione anche con una connessione veloce, pieno di immagini e povero di contenuti, con scritte poco leggibili, scarsamente accessibile ai diversamente abili, scritto con un codice obsoleto e tutt’altro che pulito, privo di feed RSS, soggetto ad una tipica vulnerabilità di cross site scripting e con un logo veramente sgradevole costato ben 100.000,00 Euro, il portalone nazionale, nato per diventare il motore del turismo italiano, sembra più che altro un webmostro, simbolo della sconfitta dell’italian style. Le polemiche impazzano e tutto lascia pensare che non si placheranno facilmente. Il popolo di internet non ci sta, vuole che sito venga rifatto, i bloggers urlano il loro dissenso, lo slogan del portalone non poteva essere più indovinato:

L’italia lascia il segno

Aggiornamento 1.3.2007: ora mi sono accorto che è stato aperto un blog dove si parla esclusivamente del portalone dello scandalo: http://scandaloitaliano.wordpress.com