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Avvicinarsi al pc fin da piccoli marzo 19, 2007

Posted by gughi in informatica e dintorni.
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Sogei

Sogei, colosso informatico nostrano, impegnato da oltre 3o anni nell’informatizzazione dell’Amministrazione finanziaria italiana, nell’ambito di una serie di attività finalizzate alla diffusione delle cultura informatica nel nostro paese, ha realizzato un libro-gioco utile per imparare con facilità le principali regole di funzionamento del PC. I bambini potranno trovare risposte a domande tipo: “che cosa è veramente un computer? Come ragiona? Come memorizza i dati? Come comunica?”, ed impareranno a “vivere con il computer oggi e nel futuro”. E’ possibile leggere e stampare il libro e giocare costruendo il modellino di carta di un PC. Il libro-gioco è liberamente scaricabile dalla home page del sito http://www.sogei.it.

Wind, continui tentativi di aggirare le regole marzo 19, 2007

Posted by gughi in telefonia, Wind.
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Avevo evidentemente ragione quando mettevo in guardia i consumatori dai tentativi dei gestori di telefonia mobile di eludere il decreto Bersani sull’abolizione dei costi ricarica. O, almeno, alla luce della notizia di oggi, avevo parzialmente ragione: Wind, ancora lei, ha ritoccato i suoi piani tariffari in alto, evidentemente per rientrare delle presumibili perdite che deriveranno dal D.L. N. 7/2007.

La strategia del gestore arancione è chiara. Ogni utente deve fruttare un tot e Wind è disposta a tutto pur di raggiungere l’obiettivo: anche a cambiare le condizioni contrattuali in corsa. Non parlo a caso di contratto, in quanto anche i titolari di una carta ricaricabile instaurano con il gestore un rapporto contrattuale, con condizioni ben precise, sottoscritte al momento dell’acquisto della scheda. Condizioni che non possono in alcun modo essere unilateralmente modificate.

Non è ancora ben chiaro quali utenti saranno destinatari dei ritocchi verso l’alto delle tariffe. Il gestore dichiara che i mutamenti tariffari si applicheranno solo alle nuove attivazioni. Ma voglio essere molto chiaro su questo punto: se Wind modificasse la tariffa “Wind 10” in “Wind 12” alzando anche il costo dello scatto alla risposta da 15 e/cents a 16 e/cents ai nuovi clienti commetterebbe una lecita scorrettezza nei confronti dei nuovi clienti, creando una ingiusta discriminazione tra vecchi e nuovi utenti. Ma se portasse avanti questa operazione anche nei confronti dei suoi vecchi clienti commetterebbe un abuso contrattuale. Vigilare è un obbligo.

Windows Vista Aero vs Linux KUBUNTU Beryl marzo 17, 2007

Posted by gughi in informatica e dintorni, internet, Linux, Ubuntu, Vista, Windows.
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Dopo Debian wow, Kubuntu wow, è la volta di Kubuntu wow, parte seconda

Limitato l’uso dei telefonini a scuola: finalmente! marzo 16, 2007

Posted by gughi in attualità e notizie, diritto, telefonia.
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divieto telefonini in classe

Dopo i recenti ed inquietanti fatti verificatisi all’interno delle strutture scolastiche, il ministro dell’istruzione Fioroni ha deciso di correre ai ripari e di dettare le nuove linee guida sull’uso dei cellulari a scuola.

I telefonini degli studenti e dei professori durante le lezioni dovranno essere spenti o privi di suoneria. Sarà vietato inoltrare e ricevere chiamate o digitare sms. I docenti potranno, in mancanza, ritirare temporaneamente gli apparati e restituirli al termine della lezione o, qualora necessario, in presenza dei genitori.

Il ministro Fioroni in conferenza stampa ha dichiarato:

“Le linee di indirizzo scaturiscono dalla necessità di rendere cogente nel più breve tempo possibile il divieto dell’uso del telefonino nelle classi e la possibilità da parte dei docenti di ritirarli fino al termine delle lezioni. Il divieto dell’uso del cellulare durante le lezioni è già normato, ma ora diventa cogente da subito.”

ERA ORA!

Verbale della Polizia Stradale: nulla l’opposizione alla Prefettura marzo 15, 2007

Posted by gughi in attualità e notizie, diritto, sfoghi personali.
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Giustizia

Con la sentenza n. 1010/07 del 10.10.06 la seconda sezione della Corte di Cassazione si è pronunciata per

l’inammissibilità di un’opposizione avverso un verbale dalla Polizia Stradale, perchè proposta con ricorso indirizzato alla Prefettura anzichè al Ministero dell’Interno.

Ecco alcuni passaggi della sentenza:

“Osserva la Corte che l’odierno ricorso per cassazione è stato notificato al Ministero dell’Interno presso l’avvocatura generale in Roma, mentre l’originaria opposizione alla Prefettura di Isernia, indicata come parte nella sentenza impugnata e rimasta contumace.”

“trattandosi di verbale della polizia stradale, fin dall’inizio doveva essere instaurato il giudizio nei confronti del Ministero dell’Interno, con la conseguenza che l’opposizione andava dichiarata inammissibile.”

“né rileva che la notificazione dell’opposizione e del pedissequo decreto di fissazione di udienza abbia luogo a cura della cancelleria dacché l’indicazione della giusta controparte incombe all’attore a pena di nullità dell’atto introduttivo per il combinato disposto degli artt. 163/II/2 e 164/I c.p.c., non derogati dall’art. 23/II legge 689/81, nel quale d’altronde la menzione dell’autorità che ha emesso l’ordinanza deve intendersi riferita all’organo dell’amministrazione attributario del potere di rappresentanza esterna e non ad alcuna articolazione periferica.

Nel caso di specie, il cittadino aveva impugnato il verbale della Polizia Stradale con ricorso proposto contro la Prefettura, e non contro il Ministero dell’Interno. Tale ricorso, depositato presso la Cancelleria del Giudice di Pace di competenza, era stato erroneamente notificato dagli addetti della Cancelleria alla Prefettura. In ogni caso, se errore c’era stato, era imputabile più alla Cancelleria del Giudice di Pace che al cittadino. Infatti gli impiegati avrebbero potuto e dovuto, ricavandolo dal verbale agli atti, individuare nel ministero il soggetto a cui indirizzare le copie del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza. Ebbene, la Corte di Cassazione, rilevando d’ufficio il “difetto di legittimazione passiva”, ha dichiarato inammissibile l’opposizione senza esaminare nel merito i motivi d’impugnazione proposti dal ricorrente.

Questa sentenza dà un quadro dello stato di salute del sistema giudiziario italiano. Un sistema arrugginito, cavilloso, in cui il cittadino non riesce ad ottenere risposte convincenti alle sue più o meno legittime doglianze. Un sistema in cui un vizio formale genera un diniego di giustizia.

E quando vince la procedura muore il diritto…

Linux si insedierà nel Parlamento Francese marzo 14, 2007

Posted by gughi in informatica e dintorni, Linux, Ubuntu.
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Ubuntu

E’ previsto entro il mese di giugno del 2007 l’ingresso trionfale al Parlamento francese di un pinguino, accompagnato da una volpe, un uccello di tuono ed un altro paio di volatili.
Non sto parlando del prossimo film di animazione Pixar o Dreamworks ma della realtà. Il pinguino è la distribuzione Ubuntu Linux che sarà installata sui 1.154 desktop presenti nel Parlamento francese e gli altri animali al seguito sono Firefox (web browser), Thunderbird (mail client) e Openoffice (word processor). Il costo dell’operazione sarà inferiore a 80.000,00 euro.
E noi italiani? Scommetto che stiamo preparando la migrazione da XP a Vista 😡

Video violenti in rete, la Francia corre ai ripari marzo 14, 2007

Posted by gughi in attualità e notizie, diritto, internet, news e cronaca, video.
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In Francia il Consiglio Costituzionale ha dato il proprio via libera ad una proposta di legge sul controllo dell’informazione che prevede, tra l’altro, il divieto per i reporter non professionisti di scattare foto o riprendere video di atti di violenza. Una legge che, se passerà, costituirà una mazzata per il cosiddetto citizen journalism, esploso anche grazie ad Internet. Lo riporta InfoWorld che specifica come la misura sia compresa in una più ampia proposta di legge sulla prevenzione del crimine.
In virtù di questa legge se un blogger o un webmaster pubblicasse in rete una propria testimonianza video di un qualche atto di violenza, sarebbe passibile di carcere e guai potrebbe subirne anche chi ospita il suo sito.
Queste misure sarebbero state inserite nella nuova legge per tentare di porre fine al fenomeno dell’happy slapping che consiste nella deprecabile pratica di schiaffeggiare qualcuno in pubblico per poterne videoriprendere le reazioni.
La notizia, tratta da Libero blog e temis blog, dovrebbe indurre tutti ad una riflessione: la legalità deve necessariamente passare per la censura? Non sarebbe meglio autolimitarsi per evitare leggi che pregiudicano in modo irreparabile la libertà di espressione?

Installare software pirata non è reato? marzo 12, 2007

Posted by gughi in attualità e notizie, diritto, informatica e dintorni, Windows.
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copyrightLa notizia è di oggi ed è di quelle bollenti: Il Tribunale di Lanciano ha assolto un imprenditore dall’accusa di duplicazione e detenzione abusiva di software coperto da licenza, sulla scorta del principio per cui la semplice detenzione o l’installazione di programmi copiati non configura il reato se non ne viene comprovata anche la finalizzazione richiesta dalla legge.

Il Tribunale ha ritenuto che per integrare gli estremi del reato è necessario che detenzione di copia contraffatta, duplicazione o installazione siano effettuati allo scopo di trarne profitto, mentre la semplice detenzione, mancando lo scopo di lucro, configura il solo illecito amministrativo previsto dall’articolo 174 ter della legge 633/41.

La sentenza a me pare discutibile. Si badi bene, ho detto discutibile e non incondivisibile e vi spiego anche il perchè:

  • intanto una singola pronuncia di un Tribunale ha un peso relativo e non costituisce certo una giurisprudenza consolidata. Qualunque altro Tribunale d’Italia, in un caso analogo, non sarebbe di certo tenuto ad uniformarsi all’orientamento del Tribunale di Lanciano. Ben altro peso avrebbe avuto una decisione del genere se fosse stata emessa da una giurisdizione di grado superiore;

  • passando al merito, non mi convince affatto la motivazione della decisione. Dato per scontato che le poche righe riportate da Zeusnews non sono sufficienti a giudicare la pronuncia e che solo il testo integrale delle sentenza potrebbero farci comprendere il ragionamento logico-giuridico che ha portato alla decisione finale, non si può negare, tuttavia, che un’azienda che produce beni o servizi avvalendosi, tra l’altro, anche di programmi pirata, trae indiscutibilmente un profitto dall’indebito utilizzo di quei software, se non altro perchè abbatte i costi di produzione, ricavando di più dalla vendita dei propri prodotti.

E’ pur vero che bisogna distinguere tra profitto e lucro, terminologie che senza dubbio integrano due modi diversi di avvantaggiarsi dell’uso di software senza pagare i costi di licenza. Ma, in ogni caso, non mi sento certo di consigliare ad aziende e professionisti di scaricare ed installare a cuor leggero software pirata, facendo affidamento sul peso giurisprudenziale della pronuncia di Lanciano. Potrebbero esserci in futuro decisioni di tutt’altro tenore. Le EULA (purtroppo) parlano chiaro: i professionisti e le aziende, almeno in linea di principio, non potrebbero utilizzare neanche programmi free.

Telefonia: finalmente più semplici i passaggi tra operatori marzo 12, 2007

Posted by gughi in telefonia.
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unbundling

Tempi migliori per i consumatori nel ramo della telefonia fissa e mobile. Dopo il colpaccio dell’azzeramento dei costi di ricarica e la speranza di abolizione dello scatto alla risposta nella telefonia mobile, arrivano le buone notizie anche sul fronte della telefonia fissa e di internet.

Finalmente passare da un operatore alternativo a Telecom ad un altro sarà possibile, senza la necessità di passare nuovamente per il gestore ex monopolista. Era un’altra delle inspiegabili anomalie tutte italiane, il trionfo della burocrazia sulla libera concorrenza. La soluzione era a portata di mano, il classico “uovo di Colombo”, ma nessuno l’applicava. Fino a quando l’Autorità Garante delle Comunicazioni ha predisposto la nuova procedura. In futuro Telecom Italia coordinerà tecnicamente la procedura di passaggio e la richiesta andrà indirizzata al nuovo operatore, senza doversi più preoccupare di dare tempestiva disdetta al precedente. Il precedente gestore dovrà entro 20 giorni (5 giorni se è Telecom Italia) liberare la linea e renderla disponibile al nuovo operatore. La procedura verrà, pertanto, gestita dal gestore subentrante, con ovvie benefiche ripercussioni sui tempi di evasione della pratica. Il nuovo operatore avrà l’interesse ad accelerare le procedure di passaggio e ciò determinerà transizioni fluide ed indolori per il cliente. Una procedura del genere si applicherà anche per i trasferimenti tra gestori che forniscono il servizio ADSL. Anche in questo caso, niente più disdetta al precedente operatore e scongiurato il pericolo di occupazione della portante da parte dello stesso, con conseguente impossibilità di stipulare altro contratto con un operatore concorrente. La tempistica in questo caso è ancora da definire ma la speranza di non vedere più utenti impossibilitati a navigare in internet perchè “prigionieri” del precedente operatore è ormai concreta.

Resta il problema dei passaggi tra gestori di telefonia mobile. Mi sono giunte voci di attese superiori ai 6 mesi per passare da Tim a Tre o da Tim a Vodafone!

Rutelli invita in Italia i turisti di tutto il mondo marzo 7, 2007

Posted by gughi in attualità e notizie, informatica e dintorni, internet, video.
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Se il Ministro ai Beni Culturali si fosse semplicemente limitato a invitare i turisti a visitare il Bel Paese, nessuno avrebbe avuto nulla da obiettare. L’Italia ha bisogno di maggiori introiti dalla voce turismo, visto che negli ultimi anni ha perso terreno nei confronti di altri paesi europei. Quindi un’accelerata da questo punto di vista sarebbe quanto mai opportuna ed auspicabile.

Certo se il Ministro si aspetta che la spinta definitiva al turismo in Italia provenga dal portale Italia.it è decisamente fuori strada. Eppure nel video che segue Rutelli invita espressamente a visitare il portale e poi a visitare l’Italia.

Le domande nascono spontanee:

  • ma il Ministro Rutelli naviga in internet di tanto in tanto?
  • Ha visto il portale?
  • Si è reso conto della sollevazione popolare che il portale ha provocato?

Complimenti al Ministro per i concetti espressi e per il suo inglese. Probabilmente ha frequentato la stessa scuola di Berlusconi…