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Wind 10 rimanga tale per sempre! marzo 30, 2007

Posted by gughi in diritto, telefonia, Wind.
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Ci siamo trasferiti su www.sblogghiamo.net.

La “guerra” al gestore arancione è aperta più che mai. Aduc affila le armi e pubblica un facsimile di diffida a non effettuare la rimodulazione del piano tariffario da Wind 10 a Wind 12. Questo documento va inviato, a mezzo racc. A.R., alla sede legale di Wind e all’Agcom e, a mezzo posta ordinaria, all’Aduc stessa. Vi posto il modello in versione integrale:

Spett.le Wind
Via Cesare Giulio Viola 48 – 00148 Roma

per conoscenza

– Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni
Centro Direzionale, Isola B5 – Torre Francesco – 80143 Napoli
Fax 081/7507616 – Tel. 081/7507111

– Aduc – Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori
Via Cavour 68, 50129 Firenze (per posta ordinaria)

(luogo e data) …….

Oggetto:
contestazione legittimita’ cambio piano tariffario Wind 10 – Wind 12

Utenza n.……….. intestata a ……….. abitante in via ………… n. …… cap/citta’ …….

Spettabile Wind,
con la presente si contesta la rimodulazione del piano tariffario di telefonia mobile da Wind 10 a Wind 12, che mi avete notificato nei giorni passati. Le clausole del contratto che consentono questi aumenti da parte vostra sono vessatorie e quindi nulle.
Nello specifico:
1 – nel contratto (artt. 2.4 e 3.3) sono vessatorie le clausole che prevedono modifiche contrattuali e di servizio. Il Codice al Consumo (d.l. 206/2005, articolo 33, comma 2, lettera m) individua come vessatorie quelle condizioni che consentono “al professionista di modificare unilateralmente le clausole del contratto, ovvero le caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, senza un giustificato motivo indicato nel contratto stesso“. Giustificato motivo che non compare nel vostro contratto e neppure nel messaggio con cui me ne avete dato comunicazione.
2 – Il vostro comportamento determina a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto (articolo 33, comma 1 del Codice del Consumo).
3 – L’art. 2.4 del contratto e’ illegittimo perche’ viola anche il Codice delle Comunicazioni elettroniche (dl 259/2003, articolo70 comma 4). Vi si legge:
“WIND proporra’ al Cliente eventuali modifiche del Contratto tramite comunicazione scritta nella fattura successiva o con altro mezzo”. Questo presuppone che voi possiate modificare le condizioni generali (ed anche le tariffe), salvo comunicarlo uno o piu’ mesi dopo in fattura: l’utente -anche recedendo senza penali- si troverebbe di fronte ad uno o piu’ mesi di fatture maggiorate e gia’ pagate. La legge, invece, dice che gli aumenti devono essere comunicati almeno un mese prima del loro avvio, si’ da dare all’utente la possibilita’ di recedervi.

Si intima
pertanto, di non procedere a questa rimodulazione, dandomene comunicazione entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della presente raccomandata, con l’avviso che in difetto si adiranno le vie legali, onde ottenere quanto richiesto nonche’ la rifusione del danno subito.

Distinti saluti,

(firma)

Wind 12? No grazie! marzo 30, 2007

Posted by gughi in diritto, telefonia, Wind.
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Wind non si arrende e scrive un nuovo capitolo della serie “Fatta la legge…”

Ma ripercorriamo brevemente tutte le tappe della vicenda Wind vs consumatori.

2.3.2007. Alla vigilia dell’entrata in vigore del D.L. Bersani sull’abolizione dei costi di ricarica, Wind rende noto che:

  • imporrà agli utenti di cambiare il vecchio profilo tariffario con uno nuovo di zecca (più costoso) per poter usufruire dell’azzeramento dei costi di ricarica. Chi non si adeguerà continuerà a pagare l’odiato costo fisso anche se utilizzarà le nuove ricariche;

  • abolirà i tagli piccoli di ricarica, obbligando il cliente a a “fare il pieno ad ogni rifornimento”.

6.3.2007. Wind, bacchettata dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, si adegua al D.L. N. 7/2007 abolendo i costi di ricarica a tutti i clienti.

19.3.2007. Wind ritocca verso l’alto i suoi piani tariffari. In particolare, la tariffa Wind 10, viene tramutata in Wind 12, con uno scatto alla risposta di 16 €/cents in luogo dei precedenti 15 €./cents. Il gestore si affretta a dichiarare che i mutamenti tariffari si applicheranno solo alle nuove attivazioni. Sblogghiamo invita tutti a tenere gli occhi aperti.

22.3.2007. Ai vecchi utenti Wind con tariffa Wind 10 arriva un sms con questo testo:

“Gentile Cliente, dal 01/05/07 il suo piano tariffario Wind 10 diventera’ Wind 12. Per info sulle nuove condizioni chiami il 158″

Gli operatori del call center spiegano a tutti i clienti che si tratta di una “rimodulazione” del contratto e che è tutto regolare, previsto dalla Carta dei servizi all’articolo 2.4, secondo la quale Wind è tenuta a comunicare “modifiche della condizioni economiche e tecniche per l’effettuazione dei servizi, con almeno 30 (trenta) giorni di anticipo rispetto alla data di applicazione”.

23.3.2007. L’Aduc emette un comunicato stampa dichiarando (come avevo già preannunciato io, ma anche Punto Informatico e Andrea D’Ambra ) che la rimodulazione da Wind 10 a Wind 12 è illegittima e vessatoria ed indirizzando un esposto all’Agcom.

28.3.2007. Nasce un blog dal nome emblematico: “Wind 12? No grazie” che invita tutti i clienti Wind a protestare contro la rimodulazione, a non cambiare piano tariffario almeno fino alla fine del mese di marzo e a non accettare offerte di nuovi prodotti da parte del proprio operatore o di altri concorrenti.

Potete scommettere che questa non sarà l’ultima puntata e che presto ci saranno novità. Restate sintonizzati…