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Rifacciamo il portale Italia.it! marzo 5, 2007

Posted by gughi in informatica e dintorni, internet.
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Il portale dello scandalo

E’ questo il coro unanime che si è levato dalla rete italiana. Le proteste si moltiplicano, nascono blog tematici per denunciare la vergogna. E quel che più conta, la blogosfera italiana non si limita a criticare ma passa subito alle iniziative concrete per cancellare il portalone e rifarlo da zero. Sono convinto che questo sia l’approccio giusto e che convenga più che mai “battere il ferro finchè è caldo”, dato che in Italia c’è la pericolosa tendenza ad accettare tutto dopo l’iniziale indignazione. Ci siamo abituati a tante cose anche più gravi, ho il timore che ci abitueremo anche questo.
Quindi ben vengano iniziative come:

  • quella di Marco Pugliese che ha riscritto il codice della home page del portale in un più moderno ed accessibile xhtml + css, dimostrando che si poteva ottenere lo stesso risultato estetico senza il ricorso alle obsolete tabelle html;

  • quella di RItaliaCamp, finalizzata a riprogettare da zero il portale rifacendosi ai più moderni dettami del Web 2.0. Il progetto è ambizioso e lodevole e per spiegarlo compiutamente non trovo altre parole se non quelle utilizzate dagli artefici dell’iniziativa, che qui posto integralmente:

Il rItaliaCamp è un evento (BarCamp-style) per elaborare una Idea Progettuale atto a verificare come, utilizzando risorse open già presenti sulla rete e le attuali tecnologie disponibili, si possa progettare un portale quale italia.it in modo utile, efficace ed usabile. In era Web2.0 un catalogo online sull’Italia non è attuale né utile senza l’interazione della comunità in appoggio al servizio tramite contenuti, commenti, valutazioni, etc. Il rItaliaCamp in primis (rItalia sito verrà dopo, forse) è il momento proprio per discutere e parlare di cosa mettere e come metterlo per avere un prodotto al passo con i tempi nell’idea, nelle piattaforme e nei contenuti.

L’evento non nasce da subito per rifare italia.it (cosa evidentemente impossibile in una sola giornata). La possibilità non è comunque da escludere successivamente, ma non è il fine del rItaliaCamp.

  • quella del blog “Il Parlamento siamo noi” che denuncia dei veri e propri furti di codice da parte dei progettisti di italia.it, accusati di aver utilizzato script realizzati da altri sviluppatori senza includere le doverose citazioni degli autori.

Ho la sensazione e la speranza che la rete questa volta non mollerà la presa. Invito tutti i visitatori di questo blog ad attribuire grande considerazione alla tematica proposta ed a prendere coscienza che l’argomento merita un’attenzione generalizzata. Si parla di 45 milioni di euro pagati dai cittadini, dei quali è giusto che si renda conto agli italiani
e soprattutto al popolo di internet.

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Commenti»

1. Achille Foti - marzo 5, 2007

Vorrei ringraziarti per avere linkato il mio blog e per avere fatto pubblicità a questa iniziativa. Spero che tu possa essere presente al Barcamp di Milano il 31.03

2. gughi - marzo 5, 2007

Achille,
il progetto merita visibilità e spero di aver contribuito con il mio piccolo blog a dargliene un po’ di più. Riguardo alla mia presenza al Barcamp, ti ringrazio dell’invito ma la vedo alquanto improbabile. Mi trovo parecchio fuori mano rispetto a Milano (in provincia di Napoli)… In bocca al lupo 😉

3. Rutelli invita in Italia i turisti di tutto il mondo « sblogghiamo - marzo 7, 2007

[…] è reso conto della sollevazione popolare che il portale ha […]

4. Marco Ottolini si dimette da italia.it « sblogghiamo - marzo 19, 2007

[…] solo si è dimesso dall’incarico, ma si è iscritto al progetto RItalia che, come detto in un altro post, è nato con la finalità di riprogettare da zero il portale. Ne ha dato notizia in un comunicato […]

5. Dino Olivieri - marzo 21, 2007

Le iniziative di Marco Pugliese e di RitaliaCamp (ritalia.eu) sono entrambi encomiabili perchè vanno nella direzione di dimostrare che con pochi mezzi e pochissime ore uomo si può realizzare un progetto che invece le istituzioni hanno quotato milioni e milioni di euro.
Questo attenzione cari colleghi avviene comunque puntualmente ogni giorno anche in ambito industriale, dove progetti che fuori costerebbero poche migliaia di euro, te li trovi quotati magicamente a centinaia o milioni… Insomma io credo che il mercato dei progetti ITC e delle consulenze in questo settore (e non solo) sia del tutto falsato da contratti, conoscenze, etc.. che tutto hanno a che fare tranne con un libero e sano mercato concorrenziale.

Nel mio blog mi sono dedicato alla critica costruttiva di Italia.it puntando più sulla user-experience che sui tecnicismi. Come dicevo già nel blog del caro Pugliese, infatti secondo me l’utente finale non si accorge nemmeno del fatto che ci sia una TABLE al posto di un DIV o SPAN, nè che il sito passi o meno il vaglio Web 2.0 o qualche validatore W3C… Piuttosto gli utenti finali si aspettano una user-experience facile, veloce, intuitiva, fattiva, ricca, e rispondente alle proprie richieste…

Insomma speriamo che i camp tipo Ritalia diano come frutto la nascita di qualche nuovo portale web alternativo e aperto a Italia.it primo perchè battendo sul campo il secondo si dimostrerà inconfutabilmente l’inadeguatezza delle persone poste a decidere in materia (nonchè ad elargire soldi) secondo avremo un portale degno di essere vera vetrina del nostro caro bistrattato paese.

Con stima,
Dino Olivieri


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