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Microsoft non si fida dei suoi clienti febbraio 14, 2007

Posted by gughi in informatica e dintorni.
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In tempi non sospetti Paolo Attivissimo aveva già messo in guardia il popolo della rete sulla strada che i colossi informatici stavano imboccando: quella della sfiducia verso il cliente. L’introduzione di tecnologie innovative, apparentemente finalizzata a garantire sicurezza e affidabilità ma, di fatto, tese ad espropriare l’utilizzatore del completo controllo del pc era stata prevista ed è puntualmente arrivata. Trusted computing e Digital rights management sono una realtà. Implementati nei moderni pc ed in Windows Vista, ufficialmente per motivi di sicurezza, mettono nelle mani dell’utente un sistema chiuso, blindato (ma solo per il cliente), sicuro (per i produttori e non per l’utente) utilizzabile solo per scopi graditi alle grandi aziende produttrici di hardware e software. Ribellarsi è un dovere…

Infine, un omaggio a Paolo Attivissimo nella sua recente intervista a “Le Iene” ed un filmato esplicativo della tecnologia Trusted computing.

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Commenti»

1. Trusted Computing, il punto della situazione « sblogghiamo - ottobre 13, 2007

[…] Ne avevo parlato tempo fa e da allora qualcosa è cambiato. Però da più parti si chiede di non spegnere i riflettori e di continuare a parlarne. Se le conseguenze catastrofiche del TC non si sono ancora abbattute su di noi è solo perchè se nè discusso tanto. Smettere di farlo ora significherebbe vanificare tutto ciò che si è fatto prima. […]


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