jump to navigation

I telefonini? Una minaccia per i giovani febbraio 8, 2007

Posted by gughi in attualità e notizie, telefonia.
3 comments

Ho letto le cifre circa la diffusione dell’uso del telefonino tra i giovani europei in generale ed italiani in particolare e ritengo che i dati siano molto preoccupanti. In Europa il 23 % dei bambini tra gli 8 e i 9 anni di età ed il 70% dei ragazzi di età compresa tra i 12 e i 13 anni possiede un telefonino. La quasi totalità di essi fa un uso intenso e privo di controllo. L’Italia non si sottrae di certo a questa regola, anzi alza il tiro: il 50% dei bambini dagli 8 ai 13 anni ed il 90% dei ragazzi tra i 14 ed i 18 anni usa il cellulare in maniera smodata ed incontrollata. I genitori non controllano, gli insegnanti non riescono ad arginare il fenomeno. Le conseguenze sono tristemente note a tutti. In questi giorni i video porno girati con i videofonini nelle scuole, in classe e nei bagni, aumentano sempre di più ed inondano la rete. Il sesso tra i giovanissimi, consumato tra i banchi (o sui banchi), con tanto di pubblico non pagante e immortalato con il telefonino, sembra la moda del momento. Finita la ripresa, tramite mms l’evento si diffonde in meno di niente. La rete internet fa il resto.

Infatti i moderni apparati sono in grado realizzare e trasmettere foto e filmati, nonchè di collegarsi ad internet con la stessa faciltà e velocità di un pc casalingo, con la conseguenza che un bambino di 8 anni può accedere a vari contenuti non adatti alla sua età (musica, giochi, filmati), scaricarli ed inviarli ad altri bambini. I genitori spesso non sono neanche al corrente delle potenzialità di questi aggeggi infernali e quindi il loro potere di vigilanza è fortemente limitato.

E’ evidente che il fenomeno va arginato in ogni modo prima che sia tardi. Bisogna sottrarre i telefonini ai bambini ed agli adolescenti, limitarne l’uso solo a determinati contesti o consentirne solo determinate funzioni. L’UE ha raggiunto questa consapevolezza ed in questi giorni si stanno valutando i possibili rimedi. Tra gli altri:

  • campagne informative nelle scuole e nei posti di lavoro, per portare a conoscenza di genitori ed insegnanti i reali pericoli derivanti dall’uso dei telefonini di ultima generazione;
  • impossibilità per i minori di acquistare apparati e schede ricaricabili;
  • obbligo per i produttori e per gli operatori di predisporre delle password per l’accesso a determinate funzioni o per la connessione alla rete.

E’ auspicabile che l’Italia si adegui a questa linea e scelga la strada della tolleranza zero, così come richiesto non solo dall’“Osservatorio sui Diritti dei Minori” ma anche da insegnanti a presidi di vari istituti scolastici.