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I terroristi degli stadi febbraio 5, 2007

Posted by gughi in attualità e notizie, news e cronaca, sfoghi personali.
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Dopo quello che è successo venerdì sera allo stadio “Massimino” di Catania emerge, a mio modo di vedere, una verità incontestabile:

negli stadi non vanno solo i tifosi e gli appassionati di calcio, ma vanno anche persone che non nutrono alcuna passione per il pallone che rotola ma sono interessati a ben altre faccende. Questi soggetti allo stadio vanno a lavorare. Ed il loro lavoro è quello di approfittare della folla per creare disordini, per attaccare le forze dell’ordine e, pertanto, le istituzioni dello Stato. Quelli che si consumano negli stadi (ma anche nei G8, nelle manifestazioni politiche e sindacali) sono veri e propri atti di guerra contro lo Stato posti in essere da persone che si recano nei luoghi di assembramento per perseguire i loro obiettivi. Ed i loro obiettivi non hanno nulla a che vedere con l’evento che si svolge in quel momento. Filippo Raciti qualche giorno prima di venerdì aveva testimoniato contro uno di questi pseudotifosi in un processo penale. Lo pseudotifoso era stato rimesso in libertà e lo aveva anche deriso. Venerdì a Filippo è stato teso un agguato deliberato. Volevano ucciderlo e lo hanno fatto. I colleghi che erano sul posto hanno visto tutto e lo hanno denunciato. Ci sarebbe tanto da dire sul calcio: che non piace più a nessuno, che stato snaturato e ridotto alla stregua di un mero grosso affare, che è corrotto ecc. Ma non è questo il punto. Ora il calcio non c’entra più, non importa che si “giochi” o meno la settimana prossima. Quello che importa è capire finalmente che non bisogna più trattare questi personaggi come se fossero quattro imbecilli che creano disordini perchè la loro squadra ha perso una partita. Bisogna trattarli come terroristi, come componenti di una sorta di “Al Q@eda” nostrana, e come tali, devono essere affrontati e combattuti. Basta poliziotti indifesi negli stadi a 6 euro l’ora! Si coinvolgano i migliori reparti delle forze dell’ordine e l’intelligence se necessario, si facciano indagini serie, si intercettino questi terroristi quando si telefonano o quando si mettono in contatto tramite internet per concordare le modalità ed i luoghi di attuazione dei loro piani di morte e di destabilizzazione del sistema. E si puniscano in modo esemplare, applicando loro non le pene previste per i teppisti da stadio ma quelle previste per i terroristi o per i mafiosi.

Vorrei fare una proposta al Governo:
in Senato è stata intitolata una sala a Carlo Giuliani. Io proporrei di dedicare quella sala alla memoria di Filippo Raciti.

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Commenti»

1. nippon - febbraio 12, 2007

hai ragione, purtroppo questi delinquenti meritano solo una cosa…la pena di morte…perchè è la loro indole e saranno sempre pronti a creare disordini. Speriamo di non piangerci altri morti. Giuliani è diventato un ‘eroe, questa è la sinistra italiana, la vergogna del nostro paese.


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