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L’indulto novembre 20, 2006

Posted by gughi in attualità e notizie.
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Ricevo dall’autore/autrice di “Stile di velluto” e pubblico:

“Se avessero fatto una consultazione popolare sull’indulto anche col senno di poi io avrei votato si. E’ troppo facile sparare su un provvedimento che era fin troppo necessario e forse anche giusto. L’uscita anticipata dal carcere dei piccoli delinquenti o anche uno sconto di pena di tre anni nulla aggiunge ad una situazione di disagio sociale che comunque esiste indipendentemente dalla messa in libertà di drogati o extracomunitari. Sono comunque dei disgraziati. Non sono giustizialista, credo al valore correttivo della pena. Non sarebbe più opportuno spendere i soldi che occorrono per mantenere in carcere i tanti che si trovano a delinquere loro malgrado per finanziare progetti di sviluppo sociale e dare opportunità favorevoli a tutti”

Ringrazio l’autrice di questo post, invitandola a continuare ad utilizzare questo spazio. Non pubblico ancora il suo nick, aspetto la sua autorizzazione a farlo.

Cosa vogliono gli utenti in Firefox 3? novembre 18, 2006

Posted by gughi in informatica e dintorni.
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Posto questa notizia pubblicata da “Linux Magaxine”, rivista mensile che mi capita spesso di leggere:

“Desiderosi di conoscere i “gusti” del propri utenti, in modo tale da poterli accontentare senza riserve, gli sviluppatori del browser Open Source hanno creato un sito per raccogliere e organizzare le loro richieste a proposito delle nuove funzionalità da implementare in Firefox 3. Il rilascio della nuova versione del browser è previsto per la prima metà del 2007″

Ecco il sito

E’ ammirevole questa attenzione riservata al cliente da parte di un gruppo di persone che in cambio non pretendono alcunchè. E si battono contro un avversario che, di contro, prende soldi per le licenze e non offre gli stessi servizi.

Questa è la magia del software libero. Riflettete, utilizzatori di Windows e di IE, siete sempre in tempo ad imboccare la via dell’Open Source. Magari iniziando ad installare Firefox sotto Windows e poi, pian pianino… Io ho iniziato così.

Un mese di blog novembre 17, 2006

Posted by gughi in uncategorized.
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Oggi si celebra il primo mese di vita di sblogghiamo. Di certo è troppo presto per fare bilanci, ma posso dire che in questi trenta giorni c’è stata un’inaspettata affluenza su queste pagine. Ho ricevuto anche delle e-mail con richiesta di pubblicazione di post (che ho prontamente soddisfatto). Ma, quel che più conta, mi sono divertito. Ormai per me l’apertura del pannello di controllo di sblogghiamo è diventato un rito quotidiano irrinunciabile. Ogni sera, mi piazzo avanti al pc e sbloggo senza controllo, e la cosa mi fa sentire meglio. Insomma sono molto soddisfatto ed anche il buon riscontro che sto avendo mi sprona a continuare. Vorrei ringraziare tutti quelli che quotidianamente vengono a leggere queste pagine ed invitare tutti ad usufruire di questo spazio per esporre le proprie idee. A presto su sblogghiamo.

La dura lotta all’evasione novembre 15, 2006

Posted by gughi in attualità e notizie.
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Visco
“Le Iene Show” hanno piazzato un altro colpo. Hanno scoperto un vero e proprio bazar, con tanto di esposizione e pacchetti regalo, nel seminterrato del Ministero dell’Economia. Tutto rigorosamente in nero!
La “iena” di turno ha potuto acquistare indisturbata circa 216,00 euro fra collane, portafogli et similia senza emissione di alcuno scontrino. Alla faccia del giro di vite promesso dal governo contro l’evasione fiscale. Peccato che quella che si pratica nel sottoscala del Ministero è la forma peggiore di evasione. Lì operano soggetti totalmente sconosciuti al fisco. Qual’è la ratio? E’ ovvio no? La G. di F. non si sognerà mai di fare controlli proprio all’interno del Ministero, è per di più dell’Economia. Il vice ministro Visco, paladino della lotta all’evasione, spaventapasseri di commercianti, artigiani e liberi professionisti, interrogato sul punto, non ha emesso alcun suono, facendo erigere avanti a sè una barriera umana di guardie del corpo. Complimenti, sig. vice ministro, per il buon esempio, adesso si che ci sarà un boom di entrate per il fisco.

Stile di velluto novembre 14, 2006

Posted by gughi in sfoghi personali.
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Ricevo e pubblico con piacere:
“Stavo leggendo Velvet il nuovo mensile de la Repubblica, ho potuto guardarlo solo oggi perché più che un giornale è un tomo di un certo peso e ingombro che non si può tenere in mano ma occorre poggiarlo su un tavolo per sfogliarlo. Certo che è bello: la carta patinata, le foto, il profumo, la pubblicità, i colori, le scelte di stile, i servizi di moda e ho pensato: questo lo compro anche il mese prossimo! Magari posso collezionarlo, sì creerò un posto in libreria. Ma guarda c’è anche un articolo sulla mania dello shopping. Fammi leggere! pagina 346, niente di meno che scritto dal direttore… lei si che comprende. NON CI POSSO CREDERE!!! Testualmente leggo: Ma lei è napoletana, riferito ad una presunta amica che è più furba dei furbi. CHE CADUTA DI STILE!!! Credo che lo lascerò collezionare al giornalaio”.

La sexy-prof novembre 14, 2006

Posted by gughi in attualità e notizie, Beppe Grillo.
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Sono seriamente preoccupato. La vicenda della sexy-prof, verificatasi nell’hinterland milanese e di cui parla anche Beppe Grillo, provoca sorrisetti ed ammiccamenti più che sdegno e disapprovazione. Ovunque mi volto sento un coro di “la prof che avrei desiderato io” o “la prof fa divertire i ragazzi”. Ed io, tengo a chiarirlo, mi sento tutt’altro che bacchettone. Ma non riesco a sorridere compiaciuto se immagino la scena dell’insegnante stesa sui banchi ed i ragazzi intorno con le braghe calate. Non vedo differenza tra l’omone che “approfitta” del ragazzino e poi mette il filmino su internet e la donna che si fa palpare dal tredicenne fra i banchi. Per me è sempre e solo pedopornografia!!! Che rapporto avranno in futuro con la sessualità questi adolescenti che hanno avuto un approccio iniziale con l’altro sesso così forte? In che modo si relazioneranno alle loro coetanee? Quella che oggi appare a quei ragazzi una bravata da raccontare in piazza e di cui vantarsi in futuro avrà degli effetti collaterali. E potranno essere spiacevoli..

Aggiornamento 13.2.2007 Ancora un caso di sexy prof in provincia di Lecce. Questa volta filmato con un videofonino…

L’intolleranza novembre 12, 2006

Posted by gughi in attualità e notizie, Beppe Grillo, video, youtube.
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intolleranza

La notizia è conosciuta da tutti e non è necessario che io la riporti. Sento solo il dovere di fare una considerazione: il razzismo e l’intolleranza verso l’altrui diversità nascono con noi, i nostri ragazzi ce l’hanno dentro e ce lo dimostrano con comportamenti simili. Io non credo che i genitori di questi adolescenti abbiano inculcato in loro sentimenti così malsani. E’ già tutto dentro di loro; e bisogna estirparlo! L’unico strumento che abbiamo è quello della conoscenza. Ricordare ai giovani quali siano state in passato le conseguenze del razzismo e dell’antisemitismo è il nostro primo dovere. Solo così si potranno evitare episodi del genere.

Proprio ora mi sono accorto che anche Beppe Grillo ha parlato di questo episodio sul suo blog.

La tv alla deriva novembre 12, 2006

Posted by gughi in radio e televisione, video.
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Questi sono solo alcuni esempi del tipo di televisione che ci viene somministrata dal qualche anno, dall’avvento del reality. Tutto è diventato reality. E nel reality, si sa, vengono fuori i sentimenti che hai dentro, senza controllo. Quindi, ben vengano le opinioni urlate, i fatti propri messi in piazza, gli insulti, le risse, le minacce, magari anche qualche spintone o qualche sberla. Così l’audience sale. Oramai si è diffusa la convinzione che al pubblico piace il trash e gli sponsor pagano solo per programmi del genere. Quindi i conduttori, ad arte, creano dei salotti bollenti, in cui basta solo innescare uno degli ospiti per dare il via al patetico show. Poi danno fuoco alla miccia e assistono ai fuochi d’artificio, facendo da (finti) moderatori. Per il resto si va a soggetto. A volte la situazione va fuori controllo, ci si accorge che si è esagerato. Allora cade qualche testa, ma niente paura, un po’ di pausa e si ricomincia, magari in un programma della concorrenza e con un gettone di presenza ancora migliore. Questa è la televisione. Ma…… siamo veramente sicuri che è questo che vogliono gli italiani?

Cosa sono diventati i call center? novembre 11, 2006

Posted by gughi in sfoghi personali.
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call center

Ho sempre pensato che quello di call center fosse un importante servizio di assistenza per i clienti, quel plus che fa la differenza tra un’azienza qualunque ed un’azienda leader. Che fosse composto da giovani dinamici, spigliati, educati e, soprattutto, ben preparati. Che un utente in difficoltà potesse comporre a qualunque ora del giorno o della notte un numero verde per vedere, magicamente ed in pochi minuti, risolti i propri problemi. Certo, perchè se uno chiede e paga un servizio, ha diritto ad ottenerlo sempre al meglio ed, in caso di problemi, deve poter contattare l’azienda erogatrice di quel servizio ed avere immediata assistenza. Questo è quello che pensavo. Poi ho visto che alcuni call center non sono raggiungibili tramite numero verde ma sono diventati a pagamento. Che quando li chiami perchè hai un problema gli operatori ti rispondono quasi sempre in modo evasivo, dimostrando di non comprendere la natura del problema che gli stai sottoponendo. E se insisti troppo, diventano scortesi ed interrompono la comunicazione. Che se chiami dieci volte ad un call center per esporre lo stesso problema, ti rispondono dieci operatori diversi che ti prospettano dieci soluzioni diverse (ma mai quella giusta) e che hanno tra loro in comune solo una cosa: l’incapacità di assisterti. Che alcune aziende assumono operatori stranieri che, oltre ad essere tecnicamente impreparati, non sono neanche padroni della nostra lingua. Da un po’ di tempo, poi, sono loro a chiamare te, e ti incalzano con le loro offerte. Sono insistenti, a volte arroganti, spesso ti attivano servizi che non hai chiesto, utilizzano tecniche di persuasione discutibili per convincerti ad acquistare o a sottoscrivere. Faccio solo un esempio, ma potrei farne una mezza dozzina: qualche giorno fa un’operatrice di Wind Infostrada ha chiamato a casa mia ed ha detto che chiamava per il distacco da Telecom da me richiesto. Quando le ho fatto notare che non lo avevo affatto richiesto, l’operatrice ha avuto il coraggio di sostenere che era in possesso di un contratto da me firmato, assumendo anche un tono di sfida e minacciando conseguenze a mio carico.
Se è vero che questi ragazzi sono lavoratori precari, che guadagnano pochissimo ed a provvigioni, che sono scarsamente motivati ad assistere il cliente e molto incentivati a procacciare contratti o a piazzare prodotti, è pur vero che la mia domanda “cosa sono diventati i call center?” ormai se la pongono in tanti. La soluzione, a mio avviso, è una: si dia un posto fisso a questi ragazzi, con uno stipendio decoroso, si addestrino gli operatori ad assistere realmente i clienti e non a maltrattarli ed ossessionarli e tutti vivremo un po’ meglio.

Il pinguino aziendale novembre 9, 2006

Posted by gughi in Beppe Grillo, informatica e dintorni, Linux.
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Linux
Dopo il benefico polverone sollevato da Beppe Grillo sul suo blog, auspico e prevedo un futuro radioso per il pinguino: non solo per quello domestico ma ora anche per quello aziendale. E’ facile prevedere che l’azione del “comico” genovese a sostegno di Linux e dell’open source non si fermerà certo alla pubblicazione di un post sul suo blog. Già pregusto il maxischermo del suo prossimo spettacolo animarsi con il caricamento di una Debian, di una Ubuntu o di una Fedora (non me ne vogliano i sostenitori di altre distro) e vedo Beppe lanciare in sequenza Firefox 2.0, OpenOffice.org, MPlayer, The Gimp, spiegando che tutto ciò che compare a video è GRATIS e non è poi così difficile per chiunque ottenerlo in una mezz’oretta, senza avere particolari conoscenze informatiche. Inutile dire che io sono dalla parte di Beppe Grillo senza alcuna riserva e credo che una migrazione degli uffici pubblici da Windows a Linux, fatta per gradi e con una oculata pianificazione, sarebbe praticabile ed opportuna. Scorrendo il post di Beppe Grillo ho potuto vedere che alcuni hanno criticato un’idea del genere, dissertando sulla gratuità solo apparente dell’open source e sostenendo che una migrazione su Linux celerebbe in realtà ingenti costi. Costi dovuti all’installazione del sistema sulle singole macchine ed all’addestramento degli utenti finali, vale a dire, gli impiegati. Tali costi azzererebbero addirittura l’innegabile vantaggio del risparmio dei costi di licenza. Io non so che tipo di applicazioni si utilizzino negli uffici pubblici ma stento a credere che i costi di migrazione a Linux di un ufficio pubblico, ad esempio di un comune, possano essere così esosi. Ed anche se così fosse, alla lunga, il ritorno economico, prima o poi, arriverebbe. Senza contare i vantaggio in termini di sicurezza. Una macchina Linux è MOLTO meno vulnerabile ed è più protetta anche dai danni che derivano da un errato utilizzo da parte dell’utente. E poi non dimentichiamo che in giro per il mondo sono sempre più numerosi gli enti pubblici e privati che hanno portato a termine con successo operazioni di migrazione a Linux. Quindi, sosteniamo questo pinguino, facciamolo entrare nelle nostre case e nei nostri uffici e…… sicuramente non ce ne pentiremo.