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Vi racconto io com’è Napoli novembre 2, 2006

Posted by gughi in sfoghi personali.
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Ogni tanto Napoli torna tristemente alla ribalta per i fatti di cronaca e puntualmente si parla di emergenza, si chiedono interventi straordinari dello Stato, più poliziotti o addirittura si invoca l’intervento dell’esercito. Poi, come sempre accade, si comincia a dimenticare. Gli episodi violenti diminuiscono, le faide fra clan si placano, gli scippi si diradano (o non vengono denunciati), insomma i riflettori si spengono. Nessuno più invoca lo Stato, e lo Stato non chiede di meglio. Ma Napoli non cambia.
Napoli è la città dove ti può capitare che:

  • … scendi dal treno, esci su Piazza Garibaldi e sei attorniato da un paio di persone che ti vogliono vendere un telefonino rubato per pochi euro. E visto che è un affare tu lo compri. Ma al momento della consegna, con un’abile mossa da prestigiatore, il venditore ti consegna un “pacco” con tanto di fiocco che non contiene nessun telefonino;
  • … sbarchi da un traghetto al porto e subisci uno scippo ancor prima di metter piede sulle strisce di attraversamento per arrivare a Piazza Municipio;
  • … cerchi della cocaina, individui uno spacciatore e ti si fa incontro anche uno con un computer portatile che ti propone l’affare del giorno. Tu dici che non sei interessato e lo mandi via. Concordi il prezzo per il grammo di cocaina che cercavi e lo spacciatore ti rifila un grammo di… zucchero;
  • … mentre sei alla guida della tua macchina, ti affianca un’altra vettura e ti urta lo specchio retrovisore. Tu ti fermi per constatare i danni, si ferma anche l’auto che ti ha urtato. Mentre redigi il modello di constatazione amichevole, uno degli occupanti dell’altra vettura si fionda alla guida della tua macchina e parte a razzo, mentre l’altro si dilegua con l’altra auto;
  • … ti rubano la macchina munita di antifurto satellitare. Dalla centrale operativa ti comunicano che la vettura è ferma al Rione Scampia di Napoli. Tu vai dai Carabinieri, denunci il fatto e chiedi che venga recuperata la tua macchina. I Carabinieri ti rispondono che loro lì non ci mettono piede, se hai il coraggio vacci tu a prenderti l’auto;
  • … mentre sei fermo in macchina al Centro Direzionale, aspettando un amico, ti si avvicina un tizio che con un gesto fulmineo apre la portiera, ti scaraventa fuori dalla macchina, si mette alla guida e parte. Il tutto senza che tu abbia il tempo di renderti conto di ciò che accade e sotto gli occhi dei poliziotti di guardia. Tu ti avvicini agli agenti di Polizia e chiedi loro aiuto, ma loro te lo negano, dicendo che non possono abbandonare il posto di guardia;
  • … vedi passare decine e decine di moto e scooter i cui conducenti non indossano il casco. Raramente vedi passare centauri che indossano caschi integrali e poi vieni a sapere che…… quelli sono killer o scippatori che stanno per entrare in azione.

Potrei continuare ancora e non è detto che prossimamente non aggiorni questa triste lista. Ma ciò che mi preme sottolineare ora è che: Napoli è sempre la stessa da anni. Scippi, rapine, truffe, furti, sparatorie, ci sono sempre stati e sempre ci saranno se non si interviene. Quindi si tengano i riflettori sempre accesi su questa città fino a quando non si vedrà che qualcosa è cambiato. Lo Stato si occupi di questa città a tempo pieno, protegga le persone oneste e non le faccia sentire abbandonate. Ed, al tempo stesso, crei maggiori opportunità per tutti, affinchè i giovani possano resistere alle lusinghe della malavita organizzata e realizzarsi lavorando onestamente.

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1. I deliri di Giorgio Bocca « sblogghiamo - novembre 6, 2006

[…] Apprendo solo ora da quest’ottimo blog dello show di Giorgio Bocca al programma di Fazio “Che tempo che fa” e non posso esimermi dal parlarne, in quanto mi sento profondamente ferito dalle sue parole, o meglio dai suoi deliri. Come può una personalità dello spessore di Bocca azzardare un’uscita così infelice? Come può un giornalista e scrittore, con tanti anni di attività alle spalle vomitare in prima serata frasi del tipo “forza Vesuvio” o “sfortunato chi nasce laggiù”?. Scivolare in modo così clamoroso nel qualunquismo, nella retorica e nel razzismo non è da lui. O almeno così pensavo. Tutti sappiamo che la situazione di Napoli è disperata, ultimamente ne sono pieni i giornali, i blog, i tg e l’ho evidenziato anche io, da napoletano che ama questa città, in un recente post, ma le dichiarazioni di Bocca sono sembrate più figlie di un forte sentimento di antinapoletanità che di un sincero dispiacere per il momento difficile della città. E che dire di Fazio che non ha saputo domare quel vecchio cavallo imbizzarrito, pronto a scalciare in faccia ad un intero popolo? Senza dubbio è anche lui responsabile del triste spettacolo fornito agli italiani ieri sera. […]


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